Ingresso libero contingentato
Espace Louis Vuitton Venezia presenta la mostra The Evil Eye, dedicata all’artista francese Clément Cogitore, in occasione della Biennale di Architettura 2025.
L’esposizione è parte integrante del programma “Hors-les-murs” della Fondation Louis Vuitton, che si svolge negli Espace Louis Vuitton di Tokyo, Monaco, Venezia, Pechino, Seoul e Osaka, realizzando l’impegno della Fondation nel creare progetti internazionali e renderli accessibili ad un pubblico più vasto.
The Evil Eye, una videoinstallazione creata nel 2018 appositamente per il premio Marcel Duchamp, che le è stato poi assegnato, si rivela un elemento fondamentale del percorso artistico di Clément Cogitore.
Nell’analisi del rapporto tra le immagini, il cortometraggio svela le principali strategie della manipolazione di massa e del consumismo, attraverso filmati d’archivio. L’opera intende rivelare inoltre una visione distopica della felicità, ideata per promuovere la tendenza ad accumulare, utilizzando come sfondo uno schermo verde e immagini sovraesposte.
Ingresso libero contingentato
Espace Louis Vuitton Venezia presenta la mostra The Evil Eye, dedicata all’artista francese Clément Cogitore, in occasione della Biennale di Architettura 2025.
L’esposizione è parte integrante del programma “Hors-les-murs” della Fondation Louis Vuitton, che si svolge negli Espace Louis Vuitton di Tokyo, Monaco, Venezia, Pechino, Seoul e Osaka, realizzando l’impegno della Fondation nel creare progetti internazionali e renderli accessibili ad un pubblico più vasto.
The Evil Eye, una videoinstallazione creata nel 2018 appositamente per il premio Marcel Duchamp, che le è stato poi assegnato, si rivela un elemento fondamentale del percorso artistico di Clément Cogitore.
Nell’analisi del rapporto tra le immagini, il cortometraggio svela le principali strategie della manipolazione di massa e del consumismo, attraverso filmati d’archivio. L’opera intende rivelare inoltre una visione distopica della felicità, ideata per promuovere la tendenza ad accumulare, utilizzando come sfondo uno schermo verde e immagini sovraesposte.