Ingresso libero contingentato
La Fondazione Querini Stampalia si rinnova e si apre alla città con uno sguardo nuovo.
L’ingresso su Campo Santa Maria Formosa accoglie i visitatori con una presenza forte ma rassicurante: i Leoni in campo di Davide Rivalta, quattro sculture monumentali in bronzo – due leoni e due leonesse – sedute, vigili, imponenti. Figure che non dominano, ma abitano lo spazio urbano con la calma di chi protegge. Un invito silenzioso all’incontro, al dialogo, alla riflessione sul ruolo dell’arte nella vita quotidiana.
Accanto a loro, Q Spot. Seat, read, think, repeat del designer Martí Guixé reinterpreta il logo della Fondazione trasformandolo in una grande seduta sociale a forma di “Q”. Un segno grafico che diventa luogo fisico e relazionale, spazio da vivere, condividere, abitare.
L’intervento di Guixé continua all’interno della Fondazione con l’allestimento della Libreria Giovanni, aperta in collaborazione con la casa editrice Tlon: non un semplice bookshop, ma una libreria indipendente, pensata per stimolare lettura e pensiero critico. A completare l’esperienza, il nuovo Cafè Mariona, firmato Rosa Salva, che unisce la tradizione gastronomica veneziana a uno spazio contemporaneo di incontro.
L’Area Carlo Scarpa ospita la mostra L’impronta leggera, dedicata a Diriyah Art Futures, innovativo centro per le arti digitali di Riyadh, progettato da Schiattarella Associati.
Al terzo piano del Palazzo, oltre 70 opere raccontano il genio di John Baldessari in No Stone Unturned. Conceptual Photography, la più grande mostra mai realizzata a Venezia sul grande artista californiano. Una riflessione sul linguaggio dell’immagine che ha rivoluzionato l’arte concettuale dagli anni Sessanta in poi.
Per l’occasione, negli spazi della Fondazione saranno presenti i mediatori culturali dell’Università Ca’ Foscari di Venezia, pronti ad accompagnare i visitatori in un dialogo aperto con le opere e i luoghi.
Ingresso libero contingentato
La Fondazione Querini Stampalia si rinnova e si apre alla città con uno sguardo nuovo.
L’ingresso su Campo Santa Maria Formosa accoglie i visitatori con una presenza forte ma rassicurante: i Leoni in campo di Davide Rivalta, quattro sculture monumentali in bronzo – due leoni e due leonesse – sedute, vigili, imponenti. Figure che non dominano, ma abitano lo spazio urbano con la calma di chi protegge. Un invito silenzioso all’incontro, al dialogo, alla riflessione sul ruolo dell’arte nella vita quotidiana.
Accanto a loro, Q Spot. Seat, read, think, repeat del designer Martí Guixé reinterpreta il logo della Fondazione trasformandolo in una grande seduta sociale a forma di “Q”. Un segno grafico che diventa luogo fisico e relazionale, spazio da vivere, condividere, abitare.
L’intervento di Guixé continua all’interno della Fondazione con l’allestimento della Libreria Giovanni, aperta in collaborazione con la casa editrice Tlon: non un semplice bookshop, ma una libreria indipendente, pensata per stimolare lettura e pensiero critico. A completare l’esperienza, il nuovo Cafè Mariona, firmato Rosa Salva, che unisce la tradizione gastronomica veneziana a uno spazio contemporaneo di incontro.
L’Area Carlo Scarpa ospita la mostra L’impronta leggera, dedicata a Diriyah Art Futures, innovativo centro per le arti digitali di Riyadh, progettato da Schiattarella Associati.
Al terzo piano del Palazzo, oltre 70 opere raccontano il genio di John Baldessari in No Stone Unturned. Conceptual Photography, la più grande mostra mai realizzata a Venezia sul grande artista californiano. Una riflessione sul linguaggio dell’immagine che ha rivoluzionato l’arte concettuale dagli anni Sessanta in poi.
Per l’occasione, negli spazi della Fondazione saranno presenti i mediatori culturali dell’Università Ca’ Foscari di Venezia, pronti ad accompagnare i visitatori in un dialogo aperto con le opere e i luoghi.
ultimo accesso: ore 21:30
Prenotazione obbligatoria
SOLD OUT!
Visita guidata alla collezione libraria antica
“San Marco in forma de leon” è più di un motto: è l’anima stessa di Venezia. Fin dal XIII secolo, il leone alato ha incarnato la forza, la saggezza e l’autorità della Serenissima. In questa visita guidata, esploreremo antichi volumi, incisioni e manoscritti che documentano l’evoluzione iconografica del leone veneziano, da simbolo civico a emblema universale. Un viaggio tra carte d’archivio e vedute del Settecento, tra l’Arsenale e la cancelleria ducale, per scoprire come un’immagine ha costruito l’identità di una Repubblica.
Ingresso libero contingentato
Marta y Micó – La poesia che si fa musica
Parole che diventano canzoni, poesia che si trasforma in melodia: è questo il cuore del concerto di Marta y Micó, il duo formato da José María Micó e dalla moglie Marta Boldú, voce e chitarra in un dialogo intimo e intenso.
Micó, tra i maggiori poeti contemporanei spagnoli, è anche filologo, traduttore e musicista. Proprio da questo intreccio nasce la sua opera artistica, ora finalmente disponibile anche per il pubblico italiano: L’equilibrio impossibile (Molesini Editore), prima antologia della sua produzione poetica, uscita lo scorso gennaio.
Un’occasione per ascoltare dal vivo poesie che si fanno canzone e per lasciarsi avvolgere da un linguaggio colto, profondo e musicale. Da leggere. Da ascoltare. Da sentire.
Marta y Micó – La poesia che si fa musica
Parole che diventano canzoni, poesia che si trasforma in melodia: è questo il cuore del concerto di Marta y Micó, il duo formato da José María Micó e dalla moglie Marta Boldú, voce e chitarra in un dialogo intimo e intenso.
Micó, tra i maggiori poeti contemporanei spagnoli, è anche filologo, traduttore e musicista. Proprio da questo intreccio nasce la sua opera artistica, ora finalmente disponibile anche per il pubblico italiano: L’equilibrio impossibile (Molesini Editore), prima antologia della sua produzione poetica, uscita lo scorso gennaio.
Un’occasione per ascoltare dal vivo poesie che si fanno canzone e per lasciarsi avvolgere da un linguaggio colto, profondo e musicale. Da leggere. Da ascoltare. Da sentire.
Prenotazione obbligatoria
SOLD OUT!
Visita guidata alla collezione libraria antica
Nel giorno più lungo dell’anno, la luce trionfa, segnando un momento di potente equilibrio cosmico. Questa visita speciale ci accompagna tra antichi trattati di cosmografia, astrologia, fisiognomica e alchimia, custoditi nelle collezioni librarie, per riscoprire le simbologie legate al Sole e alla Luna. Archetipi e conoscenze dimenticate emergono dalle pagine di testi che raccontano i misteri del ciclo naturale, della luce e dell’ombra, dell’uomo e dell’universo.
SOLD OUT!
Visita guidata alla collezione libraria antica
Nel giorno più lungo dell’anno, la luce trionfa, segnando un momento di potente equilibrio cosmico. Questa visita speciale ci accompagna tra antichi trattati di cosmografia, astrologia, fisiognomica e alchimia, custoditi nelle collezioni librarie, per riscoprire le simbologie legate al Sole e alla Luna. Archetipi e conoscenze dimenticate emergono dalle pagine di testi che raccontano i misteri del ciclo naturale, della luce e dell’ombra, dell’uomo e dell’universo.