Ingresso libero
Gli acquerelli dei “pesci filosofi” nascono dalla mia passione per la pittura rinascimentale veneziana che mi ha fatto conoscere gli umanisti della Serenissima. Attorno alla metà del quattrocento alcuni eventi cambiarono la storia di Venezia e accesero la miccia che diede inizio ad uno dei periodi gloriosi della civiltà umana. La caduta di Costantinopoli e la ripresa della lettura dei classici greci, le congiure a Firenze che portarono la corte dei Medici a Venezia, il Concilio di Firenze che facilitò ancora di più la cultura neoplatonica e soprattutto la presenza in città della stamperia di Aldo Manuzio attorno alla quale si formò una vera e propria accademia: umanisti, artisti, letterati, scienziati, pittori, filosofi da tutta Europa illuminarono di una luce nuova il continente. L’uomo e il suo pensiero ritornavano al centro del mondo e raramente si raggiunse un tale livello di civiltà (Dott. Giuseppe Maso).
Dietro a ogni acquerello è riportata la scritta:
“Tra la fine del ‘400 e i primi anni del ‘500 a Venezia si incrociarono le migliori menti del Rinascimento.
Aldo Manuzio stampava i testi degli autori greci e latini e attorno alla sua tipografia nasceva un’accademia.
Artisti come Albrecht Durer, Giovanni Bellini, Giorgione, Vincenzo Catena, Tullio Lombardo, Cima da Conegliano si accompagnavano a umanisti e scienziati come Erasmo da Rotterdam, Pico della Mirandola, Marsilio Ficino, Giannozzo Manetti, Ermolao Barbaro, Francesco Colonna, Luca Pacioli e molti altri.
Tutti andavano al mercato del pesce di Rialto”.
Ingresso libero
Gli acquerelli dei “pesci filosofi” nascono dalla mia passione per la pittura rinascimentale veneziana che mi ha fatto conoscere gli umanisti della Serenissima. Attorno alla metà del quattrocento alcuni eventi cambiarono la storia di Venezia e accesero la miccia che diede inizio ad uno dei periodi gloriosi della civiltà umana. La caduta di Costantinopoli e la ripresa della lettura dei classici greci, le congiure a Firenze che portarono la corte dei Medici a Venezia, il Concilio di Firenze che facilitò ancora di più la cultura neoplatonica e soprattutto la presenza in città della stamperia di Aldo Manuzio attorno alla quale si formò una vera e propria accademia: umanisti, artisti, letterati, scienziati, pittori, filosofi da tutta Europa illuminarono di una luce nuova il continente. L’uomo e il suo pensiero ritornavano al centro del mondo e raramente si raggiunse un tale livello di civiltà (Dott. Giuseppe Maso).
Dietro a ogni acquerello è riportata la scritta:
“Tra la fine del ‘400 e i primi anni del ‘500 a Venezia si incrociarono le migliori menti del Rinascimento.
Aldo Manuzio stampava i testi degli autori greci e latini e attorno alla sua tipografia nasceva un’accademia.
Artisti come Albrecht Durer, Giovanni Bellini, Giorgione, Vincenzo Catena, Tullio Lombardo, Cima da Conegliano si accompagnavano a umanisti e scienziati come Erasmo da Rotterdam, Pico della Mirandola, Marsilio Ficino, Giannozzo Manetti, Ermolao Barbaro, Francesco Colonna, Luca Pacioli e molti altri.
Tutti andavano al mercato del pesce di Rialto”.