Ingresso libero
Apertura straordinaria del Museo del Manicomio – La Follia Reclusa e della mostra La cura. Immagini dall’Archivio fotografico dell’Isola di San Servolo, una selezione di immagini storiche, un dialogo con l’archivio e una riflessione sulla rappresentazione della follia.
La cura è il nuovo progetto espositivo del fotografo Francesco Lughezzani, in dialogo con Fiora Gaspari, allestito all’interno del Museo del Manicomio dell’Isola di San Servolo.
L’esposizione presenta una selezione di ritratti ottocenteschi provenienti dall’archivio fotografico dell’isola – conservato dalla Città metropolitana di Venezia e gestito da San Servolo s.r.l. – stampati in formato poster (70×100). Le immagini, scattate tra San Servolo e San Clemente, raccontano la cultura visiva dell’internamento psichiatrico, tra influenza lombrosiana, dispositivi di controllo e costruzione fotografica della follia.
Accostando le fotografie storiche a un allestimento essenziale ma di forte impatto, La cura solleva interrogativi etici e politici sulla funzione dell’immagine nell’ambito psichiatrico. Il titolo richiama le contraddizioni insite nel concetto stesso di “cura”: tra osservazione e reclusione, rappresentazione e cancellazione. In mostra anche alcuni cosiddetti “doppi ritratti” – prima e dopo il trattamento – in cui il corpo del paziente viene spesso bloccato da un assistente o sorvegliante, testimoniando una gerarchia evidente tra medico e internato. Eppure, la fotografia fu talvolta anche strumento di relazione o forma di terapia occupazionale.
Ispirato ai Ritratti di alienati di Théodore Géricault, il progetto restituisce alle immagini d’archivio una dimensione monumentale e interrogativa, sollecitando uno sguardo critico sul passato e sul presente dei dispositivi psichiatrici.
Ingresso libero
Apertura straordinaria del Museo del Manicomio – La Follia Reclusa e della mostra La cura. Immagini dall’Archivio fotografico dell’Isola di San Servolo, una selezione di immagini storiche, un dialogo con l’archivio e una riflessione sulla rappresentazione della follia.
La cura è il nuovo progetto espositivo del fotografo Francesco Lughezzani, in dialogo con Fiora Gaspari, allestito all’interno del Museo del Manicomio dell’Isola di San Servolo.
L’esposizione presenta una selezione di ritratti ottocenteschi provenienti dall’archivio fotografico dell’isola – conservato dalla Città metropolitana di Venezia e gestito da San Servolo s.r.l. – stampati in formato poster (70×100). Le immagini, scattate tra San Servolo e San Clemente, raccontano la cultura visiva dell’internamento psichiatrico, tra influenza lombrosiana, dispositivi di controllo e costruzione fotografica della follia.
Accostando le fotografie storiche a un allestimento essenziale ma di forte impatto, La cura solleva interrogativi etici e politici sulla funzione dell’immagine nell’ambito psichiatrico. Il titolo richiama le contraddizioni insite nel concetto stesso di “cura”: tra osservazione e reclusione, rappresentazione e cancellazione. In mostra anche alcuni cosiddetti “doppi ritratti” – prima e dopo il trattamento – in cui il corpo del paziente viene spesso bloccato da un assistente o sorvegliante, testimoniando una gerarchia evidente tra medico e internato. Eppure, la fotografia fu talvolta anche strumento di relazione o forma di terapia occupazionale.
Ispirato ai Ritratti di alienati di Théodore Géricault, il progetto restituisce alle immagini d’archivio una dimensione monumentale e interrogativa, sollecitando uno sguardo critico sul passato e sul presente dei dispositivi psichiatrici.