Prenotazione obbligatoria
Il jazz americano è approdato in Europa ai primi del Novecento e per un certo periodo ha suscitato scandalo, prima di entrare pienamente a far parte del panorama musicale nel secondo dopoguerra. Questo lento periodo di acclimatazione corrisponde cronologicamente all’età d’oro della mélodie francese; da Gabriel Fauré a Francis Poulenc, il genere si colloca all’avanguardia della ricerca armonica e diventa un segno dell’identità estetica francese. Accompagnati dal pianista jazz Étienne Manchon, il soprano Judith van Wanroij e il baritono Philippe Estèphe propongono un dialogo tra questi due mondi, così vicini nella loro raffinatezza eppure così lontani.
Concerto seguito da un brindisi.
Judith van Wanroij soprano
Philippe Estèphe baritono
Étienne Manchon pianoforte
Opere di Fauré, Debussy, Poulenc, etc.
Primo concerto ore 19.30, brindisi a seguire
Secondo concerto ore 20.30, brindisi a seguire
Terzo concerto ore 21.30
Prenotazione obbligatoria
Il jazz americano è approdato in Europa ai primi del Novecento e per un certo periodo ha suscitato scandalo, prima di entrare pienamente a far parte del panorama musicale nel secondo dopoguerra. Questo lento periodo di acclimatazione corrisponde cronologicamente all’età d’oro della mélodie francese; da Gabriel Fauré a Francis Poulenc, il genere si colloca all’avanguardia della ricerca armonica e diventa un segno dell’identità estetica francese. Accompagnati dal pianista jazz Étienne Manchon, il soprano Judith van Wanroij e il baritono Philippe Estèphe propongono un dialogo tra questi due mondi, così vicini nella loro raffinatezza eppure così lontani.
Concerto seguito da un brindisi.
Judith van Wanroij soprano
Philippe Estèphe baritono
Étienne Manchon pianoforte
Opere di Fauré, Debussy, Poulenc, etc.
Primo concerto ore 19.30, brindisi a seguire
Secondo concerto ore 20.30, brindisi a seguire
Terzo concerto ore 21.30
ultimo accesso: ore 21:30