SCUOLA PICCOLA ZATTERE

Fondamenta Zattere al Ponte Longo, Dorsoduro 1401
Venezia

SCUOLA PICCOLA ZATTERE

Fondamenta Zattere al Ponte Longo, Dorsoduro 1401
Venezia

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Temple of Love. Cœur

Dalle 11:00

alle 23:00

 Ingresso libero

*ASPETTANDO ART NIGHT

Temple of Love è un progetto di lungo termine, in corso dal 2018, che si sviluppa per capitoli successivi ed è ispirato al testo di Roland Barthes Frammenti di un discorso amoroso (1977). Attraverso un approccio che combina molteplici media, tecniche e materiali, Gaëlle Choisne (1985) costruisce una narrazione progressiva, in continua evoluzione, che dà forma a spazi di coesistenza e collaborazione, ospitalità e affetto.

Nel nuovo capitolo, intitolato Cœur dall’omonima voce del libro di Barthes, l’artista esplora la connessione spirituale tra il corpo e la sfera del domestico. Lo spazio espositivo è riconfigurato come un ecosistema organico, in cui ogni stanza incarna un chakra, un punto di energia del corpo che corrisponde sia a sensazioni interne che a esperienze collettive, condivise.

Choisne attinge alla propria eredità haitiana impiegando la parola Lakay, che in lingua creola significa casa, che nella pittura naif haitiana è rappresentata come un luogo di incontri, di parole dette, di momenti intimi sia tristi che gioiosi. Terra natale della madre dell’artista e riferimento centrale di tutto il suo lavoro, Haiti è l’invitata protagonista di questo progetto, convocata attraverso le opere di diciotto pittorə haitianə appartenenti alla collezione privata dello scrittore e documentarista francese Jean-Marie Drot.

Incontrate dall’artista nel corso della sua visita al Museum of Friendship, che ospita la collezione Drot sull’isola di Ios in Grecia, le opere raffigurano scene di vita quotidiana che si fondono con allusioni alle cerimonie, ai riti e ai simboli della religione voodoo. Creando una risonanza tra i propri lavori e gli immaginari evocati da queste opere, Choisne intesse un fitto dialogo amoroso e generativo col misticismo spirituale dell’arte haitiana.

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Temple of Love. Cœur

Dalle 11:00

alle 23:00

Ingresso libero

*ASPETTANDO ART NIGHT

Temple of Love è un progetto di lungo termine, in corso dal 2018, che si sviluppa per capitoli successivi ed è ispirato al testo di Roland Barthes Frammenti di un discorso amoroso (1977). Attraverso un approccio che combina molteplici media, tecniche e materiali, Gaëlle Choisne (1985) costruisce una narrazione progressiva, in continua evoluzione, che dà forma a spazi di coesistenza e collaborazione, ospitalità e affetto.

Nel nuovo capitolo, intitolato Cœur dall’omonima voce del libro di Barthes, l’artista esplora la connessione spirituale tra il corpo e la sfera del domestico. Lo spazio espositivo è riconfigurato come un ecosistema organico, in cui ogni stanza incarna un chakra, un punto di energia del corpo che corrisponde sia a sensazioni interne che a esperienze collettive, condivise.

Choisne attinge alla propria eredità haitiana impiegando la parola Lakay, che in lingua creola significa casa, che nella pittura naif haitiana è rappresentata come un luogo di incontri, di parole dette, di momenti intimi sia tristi che gioiosi. Terra natale della madre dell’artista e riferimento centrale di tutto il suo lavoro, Haiti è l’invitata protagonista di questo progetto, convocata attraverso le opere di diciotto pittorə haitianə appartenenti alla collezione privata dello scrittore e documentarista francese Jean-Marie Drot.

Incontrate dall’artista nel corso della sua visita al Museum of Friendship, che ospita la collezione Drot sull’isola di Ios in Grecia, le opere raffigurano scene di vita quotidiana che si fondono con allusioni alle cerimonie, ai riti e ai simboli della religione voodoo. Creando una risonanza tra i propri lavori e gli immaginari evocati da queste opere, Choisne intesse un fitto dialogo amoroso e generativo col misticismo spirituale dell’arte haitiana.

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Fosbury Architecture. Design x ABC Zattere

Dalle 11:00

alle 23:00

 Ingresso libero

*ASPETTANDO ART NIGHT

Il progetto di Fosbury Architecture per il ristorante ABC Zattere intende mediare tra i codici architettonici contemporanei e la memoria storica veneziana, attraverso una selezione di materiali e dettagli che richiamano i luoghi di convivialità della città.
Tra questi, la boiserie ispirata agli storici caffè veneziani, reinterpretata con le linee essenziali dell’identità visiva di Scuola Piccola Zattere; la pavimentazione che rievoca la tradizionale mattonata degli spazi pubblici, realizzata in collaborazione con Fornaci Sant’Anselmo e arricchita da scarti di vetro che richiamano il seminato veneziano; una panca lineare in pietra d’Istria, recuperata dal restauro delle Galeazze dell’Arsenale, un progetto sostenuto dalla Fondazione; e infine, la pergola, ispirata al baldacchino mobile della Scuola Grande di San Rocco, che garantisce ombreggiatura nei mesi più caldi e diventa un’infrastruttura flessibile per le performance che si terranno nella corte.
A completare il progetto dello studio d’architettura, una selezione di arredi iconici del design italiano, come la sedia Mariolina di Enzo Mari per Magis, una nuova vegetazione nella corte, l’identità visiva di Giga Design Studio e l’offerta gastronomica dello chef Jack Martin e Nathan Cal Danby.

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Fosbury Architecture. Design x ABC Zattere

Dalle 11:00

alle 23:00

Ingresso libero
*ASPETTANDO ART NIGHT Il progetto di Fosbury Architecture per il ristorante ABC Zattere intende mediare tra i codici architettonici contemporanei e la memoria storica veneziana, attraverso una selezione di materiali e dettagli che richiamano i luoghi di convivialità della città. Tra questi, la boiserie ispirata agli storici caffè veneziani, reinterpretata con le linee essenziali dell’identità visiva di Scuola Piccola Zattere; la pavimentazione che rievoca la tradizionale mattonata degli spazi pubblici, realizzata in collaborazione con Fornaci Sant’Anselmo e arricchita da scarti di vetro che richiamano il seminato veneziano; una panca lineare in pietra d’Istria, recuperata dal restauro delle Galeazze dell’Arsenale, un progetto sostenuto dalla Fondazione; e infine, la pergola, ispirata al baldacchino mobile della Scuola Grande di San Rocco, che garantisce ombreggiatura nei mesi più caldi e diventa un’infrastruttura flessibile per le performance che si terranno nella corte. A completare il progetto dello studio d’architettura, una selezione di arredi iconici del design italiano, come la sedia Mariolina di Enzo Mari per Magis, una nuova vegetazione nella corte, l’identità visiva di Giga Design Studio e l’offerta gastronomica dello chef Jack Martin e Nathan Cal Danby.
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