Ingresso libero
Alla Bottega Cini, dove è allestita l’installazione Venezia NON è un pesce di Resi Girardello, il Centro Universitario Teatrale Shylock presenta Canto per Venezia: una performance di canti e letture tratti dai testi di 33 ricercatrici, professioniste e attiviste veneziane impegnate nella sfida contro la crisi climatica.
I testi sono tratti da Lo sguardo oltre l’orizzonte. Voci di donne nel clima che cambia, a cura di Bianca Nardon (Marsilio Editori, 2025).
Leggono Sabina Tutone e Donatella Cipolato; canta Silvia Galluccio.
Ingresso libero
Alla Bottega Cini, dove è allestita l’installazione Venezia NON è un pesce di Resi Girardello, il Centro Universitario Teatrale Shylock presenta Canto per Venezia: una performance di canti e letture tratti dai testi di 33 ricercatrici, professioniste e attiviste veneziane impegnate nella sfida contro la crisi climatica.
I testi sono tratti da Lo sguardo oltre l’orizzonte. Voci di donne nel clima che cambia, a cura di Bianca Nardon (Marsilio Editori, 2025).
Leggono Sabina Tutone e Donatella Cipolato; canta Silvia Galluccio.
Ingresso libero
La mostra Venezia NON è un pesce nasce dal percorso di ricerca naturalistico-ecologico che Resi Girardello porta avanti dal 2000, ispirandosi agli equilibri del creato e alle relazioni armoniche tra gli esseri viventi e i loro ecosistemi.
La riflessione prosegue con Mondi Sommersi, personale presso l’Acquario Civico di Milano(2025), dove l’artista, ispirandosi ad un articolo scientifico sulle stime dell’innalzamento dei mari, immagina città costiere del mondo lambite dalle acque.
Protagonista dello spazio espositivo di Bottega Cini è l’opera Hippo-Campus. La memoria dell’acqua: 300 cavallucci marini, tanti come i guerrieri di Leonida, creano un cervello collettivo, a sottolineare l’importanza della memoria storica e dell’amicizia.
Di fronte all’opera Hyppo-Campus, una serie di piccoli dipinti compone un grande acquario attraverso il quale si vede la Basilica di San Marco sommersa.
Nel capitolo espositivo 2026, il focus si sposta verso il momento storico segnato da conflitti diffusi, dove le emergenze ambientali rischiano di essere messe in secondo piano. Si passa dal climate change al change of perspective.
Come per l’inaugurazione, viene riproposta per Art Night l’azione partecipativa NO FLY ZONE, attraverso la metafora di un altro micro-animale, la mosca, osservatrice minuta dotata di uno sguardo molteplice.
La performance invita a riflettere sull’assurdità delle guerre contemporanee e sul rischio che esse azzerino i progressi costruiti a livello internazionale per la tutela del Pianeta.
Novantadue partecipanti, tanti quanti i paesi oggi coinvolti direttamente o indirettamente nei conflitti, sono chiamati a camminare con una mosca realizzata dall’artista, a comporre una presenza simbolica nello spazio veneziano.
Venezia NON è un pesce è un invito a cambiare sguardo: comprendere, anche attraverso i microcosmi del vivente, che la salvaguardia della Terra e la costruzione della pace appartengono allo stesso orizzonte.
Ingresso libero contingentato
Bottega Cini – in collaborazione con il Comitato per la Salvaguardia dell’Arte delle Perle di Vetro Veneziane – presenta un’anteprima della mostra fotografica di Mattia Gaido. Gli scatti artistici esposti esplorano la complessità di quest’arte e l’umanità della comunità artistica veneziana che la pratica, iscritta nel patrimonio culturale immateriale Unesco dal 2020.
La mostra ufficiale Perle di luce verrà poi inaugurata a settembre in occasione di The Venice Glass Week e Homo Faber 2026.
Durante la serata, il pubblico potrà assistere dal vivo all’affascinante dimostrazione pratica del lavoro a lume per la creazione delle perle di vetro: all’esterno di Bottega Cini, diversi artisti si alterneranno al cannello per svelare e descrivere le varie tecniche di questa storica lavorazione artigianale.
Bottega Cini – in collaborazione con il Comitato per la Salvaguardia dell’Arte delle Perle di Vetro Veneziane – presenta un’anteprima della mostra fotografica di Mattia Gaido. Gli scatti artistici esposti esplorano la complessità di quest’arte e l’umanità della comunità artistica veneziana che la pratica, iscritta nel patrimonio culturale immateriale Unesco dal 2020.
La mostra ufficiale Perle di luce verrà poi inaugurata a settembre in occasione di The Venice Glass Week e Homo Faber 2026.
Durante la serata, il pubblico potrà assistere dal vivo all’affascinante dimostrazione pratica del lavoro a lume per la creazione delle perle di vetro: all’esterno di Bottega Cini, diversi artisti si alterneranno al cannello per svelare e descrivere le varie tecniche di questa storica lavorazione artigianale.