Ingresso libero
Ampia retrospettiva dedicata a Jenny Saville dagli anni ‘90 a oggi. Dai grandi nudi ai ritratti e ai lavori più recenti ispirati a fatti di cronaca, il percorso mette in luce una ricerca pittorica in cui confluiscono tradizione figurativa, tensione espressionista e riflessione sul corpo. Centrale è anche il dialogo con la storia dell’arte, in particolare con la pittura veneziana, che riaffiora nell’uso del colore e della materia, fino agli inediti realizzati dall’artista in omaggio a Venezia.
Ingresso libero
Ampia retrospettiva dedicata a Jenny Saville dagli anni ‘90 a oggi. Dai grandi nudi ai ritratti e ai lavori più recenti ispirati a fatti di cronaca, il percorso mette in luce una ricerca pittorica in cui confluiscono tradizione figurativa, tensione espressionista e riflessione sul corpo. Centrale è anche il dialogo con la storia dell’arte, in particolare con la pittura veneziana, che riaffiora nell’uso del colore e della materia, fino agli inediti realizzati dall’artista in omaggio a Venezia.
Ingresso libero
Venezia, città consumata dal turismo, stravolta nella sua identità e nel suo tessuto urbano. Trenta nuovi dipinti compongono un’installazione immersiva concepita per Ca’ Pesaro: i suoi Visitors sono turi sti in scenari sia immaginati sia reali, figure sospese sulle soglie tra curiosità e arroganza, incontro e violazione, esperienza e spettacolo. Ancora una volta Bas esplora le complessità dell’identità per sonale, in cui l’ordinario scivola nello straordinario.
Ingresso libero
Giulio Malinverni indaga il rapporto tra materia naturale e intervento artistico attraverso la pittura su pietra ispirata a una tradizione antica ma reinterpretata in chiave contemporanea. Le venature naturali di marmi, alabastri e onici sono il punto di partenza della sua pittura, essenziale e delicata, che non modifica la sostanza ma ne rivela le potenzialità, trasformando la “natura morta” in una
presenza vitale. Ne emerge una visione unitaria del mondo naturale, in cui i confini tra minerale, vegetale e animale si dissolvono, infondendo vita alla
materia apparentemente inerte.
Giulio Malinverni indaga il rapporto tra materia naturale e intervento artistico attraverso la pittura su pietra ispirata a una tradizione antica ma reinterpretata in chiave contemporanea. Le venature naturali di marmi, alabastri e onici sono il punto di partenza della sua pittura, essenziale e delicata, che non modifica la sostanza ma ne rivela le potenzialità, trasformando la “natura morta” in una
presenza vitale. Ne emerge una visione unitaria del mondo naturale, in cui i confini tra minerale, vegetale e animale si dissolvono, infondendo vita alla
materia apparentemente inerte.