Chiesa di San Lio, Campo San Lio
Venezia
Ingresso libero
La Scuola Diocesana di Musica Sacra porta alla Chiesa di San Lio Rivelazione, una serata che intreccia musica sacra e arte contemporanea in un programma articolato in tre momenti.
Alle 19.00 si apre con le Sinfonie per San Marco di Nicolò Coccon, eseguite dal Quintetto di fiati Vittoria Les Ensembles nella trascrizione di Serena Candolini, con introduzione di Gigliola Bianchini. Segue il Kyrie dalla Messa a una sola voce dello stesso Coccon, con il soprano Liliana Henkel e Paola Talamini all’organo.
Alle 20.00 prende avvio la performance pittorica dal vivo di Ines Jovetic, della durata di novanta minuti, che si dispiega in parallelo alla musica. Il compositore Giacomo Schiavon è protagonista di questo secondo momento con tre opere: il Kyrie dalla Messa di San Marco, per soprani, violino, clavicembalo e organo; la sequenza gregoriana Adest Dies Celeberrima, affidata alla Schola Gregoriana Sancti Georgii; e i Canti lontani, trittico per corno e organo articolato in Crepuscolo d’ombra e d’oro, Sogno sospeso e Ritorno alla luce, con Iris Vanuijtrecht al corno.
Alle 21.00 la serata si chiude con i Vespri di San Leone di Anselmo Marsand, nella trascrizione di Sergio Pavon, eseguiti dalla Schola Gregoriana Sancti Georgii diretta da Jonathan Pradella, con un ensemble di solisti e strumentisti.
Ingresso libero
La Scuola Diocesana di Musica Sacra porta alla Chiesa di San Lio Rivelazione, una serata che intreccia musica sacra e arte contemporanea in un programma articolato in tre momenti.
Alle 19.00 si apre con le Sinfonie per San Marco di Nicolò Coccon, eseguite dal Quintetto di fiati Vittoria Les Ensembles nella trascrizione di Serena Candolini, con introduzione di Gigliola Bianchini. Segue il Kyrie dalla Messa a una sola voce dello stesso Coccon, con il soprano Liliana Henkel e Paola Talamini all’organo.
Alle 20.00 prende avvio la performance pittorica dal vivo di Ines Jovetic, della durata di novanta minuti, che si dispiega in parallelo alla musica. Il compositore Giacomo Schiavon è protagonista di questo secondo momento con tre opere: il Kyrie dalla Messa di San Marco, per soprani, violino, clavicembalo e organo; la sequenza gregoriana Adest Dies Celeberrima, affidata alla Schola Gregoriana Sancti Georgii; e i Canti lontani, trittico per corno e organo articolato in Crepuscolo d’ombra e d’oro, Sogno sospeso e Ritorno alla luce, con Iris Vanuijtrecht al corno.
Alle 21.00 la serata si chiude con i Vespri di San Leone di Anselmo Marsand, nella trascrizione di Sergio Pavon, eseguiti dalla Schola Gregoriana Sancti Georgii diretta da Jonathan Pradella, con un ensemble di solisti e strumentisti.