Ingresso libero
Hyman interroga l’assenza e la differenza, i racconti collettivi dei traumi e il modo di rappresentarli, rifiutando qualsiasi traduzione letterale del corpo, per privilegiare il corpo come astrazione. Queste creazioni visive si trovano per lei sulla soglia, in uno spazio liminale tra essere/desiderio e essere/divenire.
È forse un modo di lasciare andare… forse esplora qui la questione della libertà.
Mourier, di origine francese, vive negli Stati Uniti da trentacinque anni. Inorridita dall’eccesso di materialismo e dalla perdita di umanità in America, ha deciso di smettere di creare oggetti e si esprime oramai in modo immateriale, tramite profumi, performance… L’archetipo femminile, incarnato prevalentemente dal complesso della «madre e la puttana», e dalla figura di Maria Maddalena, sono al cuore delle sue ricerche da vent’anni. Le lacrime sono uno degli ultimi aspetti di Maria Maddalena che non ha ancora esplorato. Forse c’è anche qui una nozione di lasciare andare e si pone pure la questione della libertà…
Albane Delabarthe proporrà una performance ogni mezz’ora.
Forse le lacrime sono l’ultima espressione del lasciare andare?
Si può generare un mondo nuovo lasciando il vecchio sparire come l’acqua nella terra? Possono i traumi liquefarsi e scorrere? La Terra Madre ci accoglierebbe di nuovo?
In un’epoca in cui la vulnerabilità è percepita come una debolezza, Delabarthe, Hyman e Mourier hanno scelto questo tema per incontrarsi… sulla soglia.
Ingresso libero
Hyman interroga l’assenza e la differenza, i racconti collettivi dei traumi e il modo di rappresentarli, rifiutando qualsiasi traduzione letterale del corpo, per privilegiare il corpo come astrazione. Queste creazioni visive si trovano per lei sulla soglia, in uno spazio liminale tra essere/desiderio e essere/divenire.
È forse un modo di lasciare andare… forse esplora qui la questione della libertà.
Mourier, di origine francese, vive negli Stati Uniti da trentacinque anni. Inorridita dall’eccesso di materialismo e dalla perdita di umanità in America, ha deciso di smettere di creare oggetti e si esprime oramai in modo immateriale, tramite profumi, performance… L’archetipo femminile, incarnato prevalentemente dal complesso della «madre e la puttana», e dalla figura di Maria Maddalena, sono al cuore delle sue ricerche da vent’anni. Le lacrime sono uno degli ultimi aspetti di Maria Maddalena che non ha ancora esplorato. Forse c’è anche qui una nozione di lasciare andare e si pone pure la questione della libertà…
Albane Delabarthe proporrà una performance ogni mezz’ora.
Forse le lacrime sono l’ultima espressione del lasciare andare?
Si può generare un mondo nuovo lasciando il vecchio sparire come l’acqua nella terra? Possono i traumi liquefarsi e scorrere? La Terra Madre ci accoglierebbe di nuovo?
In un’epoca in cui la vulnerabilità è percepita come una debolezza, Delabarthe, Hyman e Mourier hanno scelto questo tema per incontrarsi… sulla soglia.