Calle Giustinian, San Marco 2893
Venezia
Ingresso libero
A Palazzo Giustinian Lolin in occasione di Art Night la Fondazione Ugo e Olga Levi e l’Università di Warwick, in collaborazione con il Liceo Marco Polo, Venice in Peril Fund e il Comitato della Vogalonga presentano un programma congiunto.
Gli spazi dell’Università di Warwick affacciati sul Canal Grande al secondo piano del Palazzo, opera giovanile di Baldassarre Longhena, saranno aperti per far conoscere il Warwick Venice Centre. Il Centro ospiterà: un video di Venice in Peril Fund che illustra alcuni dei suoi progetti di conservazione e restauro; un video curato dal Comitato della Vogalonga per celebrare i 50 anni della Vogalonga; due concerti dei giovani musicisti del Liceo Marco Polo (ore 19.00 e 20.00) e due mostre.
Una fruttuosa collaborazione tra istituzioni internazionali e locali, e ricca di spunti suggestivi; una serata che si snoda fra musica, didattica, conservazione, video e fotografia per sottolineare alcune delle sfaccettature del ricco mondo culturale veneziano.
Ingresso libero
A Palazzo Giustinian Lolin in occasione di Art Night la Fondazione Ugo e Olga Levi e l’Università di Warwick, in collaborazione con il Liceo Marco Polo, Venice in Peril Fund e il Comitato della Vogalonga presentano un programma congiunto.
Gli spazi dell’Università di Warwick affacciati sul Canal Grande al secondo piano del Palazzo, opera giovanile di Baldassarre Longhena, saranno aperti per far conoscere il Warwick Venice Centre. Il Centro ospiterà: un video di Venice in Peril Fund che illustra alcuni dei suoi progetti di conservazione e restauro; un video curato dal Comitato della Vogalonga per celebrare i 50 anni della Vogalonga; due concerti dei giovani musicisti del Liceo Marco Polo (ore 19.00 e 20.00) e due mostre.
Una fruttuosa collaborazione tra istituzioni internazionali e locali, e ricca di spunti suggestivi; una serata che si snoda fra musica, didattica, conservazione, video e fotografia per sottolineare alcune delle sfaccettature del ricco mondo culturale veneziano.
Ingresso libero
La Biblioteca Gianni Milner della Fondazione Ugo e Olga Levi presenta un piccolo e prezioso percorso espositivo dedicato alla figura del compositore trevigiano Ausonio De Lorenzi Fabris (1861-1935). L’idea nasce dalla valorizzazione del fondo, donato dagli eredi alla Fondazione nel 2014, che raccoglie un patrimonio di rilevante interesse musicologico composto da musica manoscritta e a stampa, libretti d’opera, bozzetti di costume, ritagli di giornali e documenti personali.
Diplomatosi con il massimo dei voti al Conservatorio “Benedetto Marcello” nel 1885, De Lorenzi Fabris si distinse rapidamente nel panorama operistico nazionale: il fulcro della mostra è dedicato al suo capolavoro, Maometto II, dramma lirico su libretto di Taddeo Wiel. L’opera, dopo il successo al Teatro Malibran di Venezia nel 1892, conquistò le platee di Milano e Firenze, dove l’opera fu accolta con favore dalla critica dell’epoca, che ne apprezzò la potenza drammatica e la raffinata scrittura compositiva.
Tra i materiali esposti figurano: i documenti autografi del Maometto II e liriche per canto e pianoforte come Volo di Rondine e Sole d’Inverno, quest’ultima basata su un’ode di Giosuè Carducci; i suggestivi bozzetti ad acquerello di Napoleone Girotto, che danno volto ai personaggi di Maometto II, le copertine di spartiti pubblicate dagli editori Ricordi e Venturini, con bozzetti di Ezio Annichini e P. Orefice, esempi eccelsi dell’estetica Liberty dell’epoca e una rara lastra di peltro utilizzata per l’incisione dei frontespizi musicali.
Un’esposizione che non rappresenta solo un omaggio a un autore veneziano, ma un’occasione per immergersi nell’atmosfera culturale della Venezia di fine Ottocento.
Ingresso libero
Immagini tra passato e presente di una grande avventura del mondo del remo, nata nel segno dell’amore per Venezia e la sua laguna.
A cura del Comitato Vogalonga – (durata: min7’ circa)
Sarà possibile vedere i disegni degli alunni della 4F del Liceo Artistico Marco Polo che hanno partecipato al concorso per la realizzazione del manifesto della 50° Vogalonga.
Immagini tra passato e presente di una grande avventura del mondo del remo, nata nel segno dell’amore per Venezia e la sua laguna.
A cura del Comitato Vogalonga – (durata: min7’ circa)
Sarà possibile vedere i disegni degli alunni della 4F del Liceo Artistico Marco Polo che hanno partecipato al concorso per la realizzazione del manifesto della 50° Vogalonga.
Ingresso libero
Art Night porta la musica a Palazzo Giustinian Lolin con un concerto in due repliche – alle 19.00 e alle 20.00 – pensato e costruito dagli studenti del Liceo Musicale Marco Polo di Venezia. Sul palco, i soprani Cecilia Giovanna Camatti e Linda Ongarato insieme al pianista Kevin Cedrick Garma Ragadi.
Il programma intreccia il tema della serata con la vocazione lagunare del repertorio scelto: si apre con Rossini – la tyrolienne sentimentale Les départ des promis e il notturno La regata veneziana – per proseguire con la celebre Barcarola di Offenbach, pagina per pianoforte che evoca il ritmo ondoso del remo. A chiudere, una scoperta: Venezia Bela di Ausonio De Lorenzi Fabris (1861–1935), compositore veneziano oggi poco frequentato, al quale la serata dedica anche una piccola esposizione di spartiti, bozzetti e manoscritti allestita negli spazi del palazzo.
L’occasione è dunque doppia: ascoltare giovani talenti in un repertorio tutto veneziano e conoscere il compositore Ausonio De Lorenzi Fabris attraverso una esposizione di spartiti, bozzetti e manoscritti, ospitata nella Biblioteca Milner di Palazzo Giustinian Lolin.
L’evento è organizzato con l’University of Warwick, con la collaborazione del Liceo Marco Polo e del Venice in Peril Fund.
Art Night porta la musica a Palazzo Giustinian Lolin con un concerto in due repliche – alle 19.00 e alle 20.00 – pensato e costruito dagli studenti del Liceo Musicale Marco Polo di Venezia. Sul palco, i soprani Cecilia Giovanna Camatti e Linda Ongarato insieme al pianista Kevin Cedrick Garma Ragadi.
Il programma intreccia il tema della serata con la vocazione lagunare del repertorio scelto: si apre con Rossini – la tyrolienne sentimentale Les départ des promis e il notturno La regata veneziana – per proseguire con la celebre Barcarola di Offenbach, pagina per pianoforte che evoca il ritmo ondoso del remo. A chiudere, una scoperta: Venezia Bela di Ausonio De Lorenzi Fabris (1861–1935), compositore veneziano oggi poco frequentato, al quale la serata dedica anche una piccola esposizione di spartiti, bozzetti e manoscritti allestita negli spazi del palazzo.
L’occasione è dunque doppia: ascoltare giovani talenti in un repertorio tutto veneziano e conoscere il compositore Ausonio De Lorenzi Fabris attraverso una esposizione di spartiti, bozzetti e manoscritti, ospitata nella Biblioteca Milner di Palazzo Giustinian Lolin.
L’evento è organizzato con l’University of Warwick, con la collaborazione del Liceo Marco Polo e del Venice in Peril Fund.
Ingresso libero
Venice in Peril Fund è l’organizzazione benefica britannica dedicata alla tutela del patrimonio culturale di Venezia, oggi e per le generazioni future. Oltre ai progetti di restauro, Venice in Peril sostiene iniziative di ricerca e formazione. Fondata da Sir Ashley Clarke, l’organizzazione ha riunito storici dell’arte, curatori museali e restauratori in Gran Bretagna e a Venezia per contribuire ad affrontare le sfide emerse in seguito alle inondazioni del 1966, proseguendo da allora il proprio impegno nella tutela del patrimonio veneziano e nel confronto con le trasformazioni e le sfide del presente.
Il video presenta alcuni progetti che testimoniano la straordinaria ricchezza del patrimonio veneziano e l’elevato livello di competenza richiesto per conservarlo.
Il racconto visivo inizia con la Disdotona della Reale Società Canottieri Francesco Querini, risalente al 900. I membri della storica società remiera trasportano la Disdotona in acqua e vogano lungo i canali, celebrando il legame duraturo di Venezia con la laguna e le sue tradizioni ancora vive.
Presso la Fondazione Querini Stampalia, le celebri porte d’acqua di Carlo Scarpa rivelano il dialogo tra architettura e acqua a Venezia. Il video si sposta alle Gallerie dell’Accademia, dove il Tablino e la Scala Ovata di Andrea Palladio vengono mostrati durante il restauro.
Tra gli altri progetti figurano il rilievo medioevale di San Pietro presso la chiesa di San Trovaso, i pannelli del soffitto di Giorgio Vasari provenienti da Palazzo Corner Spinelli, e il globo terrestre di Vincenzo Coronelli conservato nella Biblioteca Nazionale Marciana. Il video presenta inoltre l’altare reliquiario del Cabianca e il Cenotafio Canoviano nella Basilica dei Frari.
Le scene finali mostrano il Cavallo Colossale di Antonio Canova, conservato presso i Musei Civici di Bassano. L’opera, giunta in numerosi frammenti, ha richiesto un complesso intervento di restauro e riassemblaggio per restituirne l’integrità strutturale e artistica.
Venice in Peril Fund è l’organizzazione benefica britannica dedicata alla tutela del patrimonio culturale di Venezia, oggi e per le generazioni future. Oltre ai progetti di restauro, Venice in Peril sostiene iniziative di ricerca e formazione. Fondata da Sir Ashley Clarke, l’organizzazione ha riunito storici dell’arte, curatori museali e restauratori in Gran Bretagna e a Venezia per contribuire ad affrontare le sfide emerse in seguito alle inondazioni del 1966, proseguendo da allora il proprio impegno nella tutela del patrimonio veneziano e nel confronto con le trasformazioni e le sfide del presente.
Il video presenta alcuni progetti che testimoniano la straordinaria ricchezza del patrimonio veneziano e l’elevato livello di competenza richiesto per conservarlo.
Il racconto visivo inizia con la Disdotona della Reale Società Canottieri Francesco Querini, risalente al 900. I membri della storica società remiera trasportano la Disdotona in acqua e vogano lungo i canali, celebrando il legame duraturo di Venezia con la laguna e le sue tradizioni ancora vive.
Presso la Fondazione Querini Stampalia, le celebri porte d’acqua di Carlo Scarpa rivelano il dialogo tra architettura e acqua a Venezia. Il video si sposta alle Gallerie dell’Accademia, dove il Tablino e la Scala Ovata di Andrea Palladio vengono mostrati durante il restauro.
Tra gli altri progetti figurano il rilievo medioevale di San Pietro presso la chiesa di San Trovaso, i pannelli del soffitto di Giorgio Vasari provenienti da Palazzo Corner Spinelli, e il globo terrestre di Vincenzo Coronelli conservato nella Biblioteca Nazionale Marciana. Il video presenta inoltre l’altare reliquiario del Cabianca e il Cenotafio Canoviano nella Basilica dei Frari.
Le scene finali mostrano il Cavallo Colossale di Antonio Canova, conservato presso i Musei Civici di Bassano. L’opera, giunta in numerosi frammenti, ha richiesto un complesso intervento di restauro e riassemblaggio per restituirne l’integrità strutturale e artistica.