Riva degli Schiavoni, Castello
Venezia
Prenotazione obbligatoria
La visita guidata consentirà ai visitatori di approfondire alcune sfaccettature dell’illuminata politica sociale dell’antico Ospedale della Pietà, sito monumentale ed emblema della charitas civica.
Il percorso valorizzerà interessanti testimonianze relative ai percorsi assistenziali e alle prospettive di emancipazione, contestualizzando l’etica assistenziale della Pietà, che si esplicava attraverso la cura dell’infanzia.
Nei secoli l’Ospedale ha accolto e cresciuto una numerosa comunità femminile, che qui ha trovato non solo una possibilità di sopravvivenza, ma anche un’occasione di crescita e di realizzazione personale, mediante una solida istruzione, l’acquisizione di competenze pratiche e la musica.
Essenziali per la crescita delle Figlie, erano le balie, donne umili spesso provenienti dalla campagna, che hanno avuto un ruolo fondamentale nel garantirne il sostentamento e il benessere, costruendo con loro solidi legami affettivi.
Le vite delle Figlie, pur essendo diverse tra loro e contraddistinte da un destino più o meno felice, erano destinate a trovare un punto comune nella disperata e accorata richiesta di conoscere la propria madre naturale. Una continua ricerca delle proprie origini e di quel tassello della propria identità, che consentisse loro di andare oltre il segreto che circondava la maggior parte degli abbandoni, e di ricevere finalmente il bacio affettuoso della madre, “senza rancore”, come scriveva Gina, una delle figlie della Pietà, che era stata educata fin da piccola a comprendere le miserie della vita, le debolezze e gli errori.
Prenotazione obbligatoria
La visita guidata consentirà ai visitatori di approfondire alcune sfaccettature dell’illuminata politica sociale dell’antico Ospedale della Pietà, sito monumentale ed emblema della charitas civica.
Il percorso valorizzerà interessanti testimonianze relative ai percorsi assistenziali e alle prospettive di emancipazione, contestualizzando l’etica assistenziale della Pietà, che si esplicava attraverso la cura dell’infanzia.
Nei secoli l’Ospedale ha accolto e cresciuto una numerosa comunità femminile, che qui ha trovato non solo una possibilità di sopravvivenza, ma anche un’occasione di crescita e di realizzazione personale, mediante una solida istruzione, l’acquisizione di competenze pratiche e la musica.
Essenziali per la crescita delle Figlie, erano le balie, donne umili spesso provenienti dalla campagna, che hanno avuto un ruolo fondamentale nel garantirne il sostentamento e il benessere, costruendo con loro solidi legami affettivi.
Le vite delle Figlie, pur essendo diverse tra loro e contraddistinte da un destino più o meno felice, erano destinate a trovare un punto comune nella disperata e accorata richiesta di conoscere la propria madre naturale. Una continua ricerca delle proprie origini e di quel tassello della propria identità, che consentisse loro di andare oltre il segreto che circondava la maggior parte degli abbandoni, e di ricevere finalmente il bacio affettuoso della madre, “senza rancore”, come scriveva Gina, una delle figlie della Pietà, che era stata educata fin da piccola a comprendere le miserie della vita, le debolezze e gli errori.