Villa Hériot, Calle Michelangelo 54/P, Giudecca
Venezia
Prenotazione obbligatoria
L’Istituto veneziano per la storia della Resistenza e della società contemporanea – Iveser presenta due visite guidate all’interno della propria sede, il complesso di Villa Hériot alla Giudecca.
Le strutture vennero edificate alla fine degli anni venti del Novecento su progetto di Raffaele Mainella per il miliardario francese Auguste Olympe Hériot. Gli edifici, situati nel lato sud dell’isola nei pressi di San Giorgio, uniscono elementi decorativi romanici, paleocristiani, bizantini e suggestioni orientali, e si affacciano su un giardino con vista panoramica verso le isole del Lido, San Servolo, San Clemente e San Lazzaro degli Armeni.
La conduzione della visita è affidata a Stefania Bertelli, direttrice Iveser, che approfondirà la storia delle ville, le vicende dei proprietari legate alla Francia di Napoleone III e il percorso professionale di Mainella, progettista eclettico attivo per una committenza internazionale.
Il complesso rimane accessibile per la visita libera anche al di fuori dei turni guidati.
Visite guidate:
h. 18.00-19.30
h. 19.30-21.00
Prenotazione obbligatoria
L’Istituto veneziano per la storia della Resistenza e della società contemporanea – Iveser presenta due visite guidate all’interno della propria sede, il complesso di Villa Hériot alla Giudecca.
Le strutture vennero edificate alla fine degli anni venti del Novecento su progetto di Raffaele Mainella per il miliardario francese Auguste Olympe Hériot. Gli edifici, situati nel lato sud dell’isola nei pressi di San Giorgio, uniscono elementi decorativi romanici, paleocristiani, bizantini e suggestioni orientali, e si affacciano su un giardino con vista panoramica verso le isole del Lido, San Servolo, San Clemente e San Lazzaro degli Armeni.
La conduzione della visita è affidata a Stefania Bertelli, direttrice Iveser, che approfondirà la storia delle ville, le vicende dei proprietari legate alla Francia di Napoleone III e il percorso professionale di Mainella, progettista eclettico attivo per una committenza internazionale.
Il complesso rimane accessibile per la visita libera anche al di fuori dei turni guidati.
Visite guidate:
h. 18.00-19.30
h. 19.30-21.00
Ingresso libero
L’Istituto Veneziano per la Storia della Resistenza e della Società Contemporanea presenta nel suo giardino una installazione di Piera Benetti.
La mostra affronta il tema della memoria sottraendola a una dimensione puramente celebrativa per restituirla alla sua esistenza quotidiana. Non è il racconto degli eventi storici a essere centrale, ma il modo in cui essi si depositano nelle posture, trasmettendosi anche oltre l’esperienza diretta. La memoria si manifesta così come una presenza incarnata, che incide silenziosamente nel presente.
Questa riflessione prende forma in una serie di scatole – small boxes – contenitori aperti e instabili, che conservano le tracce del loro farsi, nelle pieghe e nella struttura. Al loro interno, una colata di gesso solidificato prende e al tempo stesso impone la forma. Su queste superfici l’artista interviene con il colore, costruendo un racconto che non rappresenta ciò che è stato, ma ipotizza possibilità ulteriori a partire da quella stessa memoria.
L’allestimento è un richiamo alla quotidianità, quando la memoria si fa concreta e intreccia il presente. In questa tensione si apre una dimensione di possibilità: «Another set of contingencies, ones that are as yet unforeseen, might change everything. The wretched of the earth welcome an end to the colonial order of being.» (Saidiya Hartman, 2025).
La memoria come ciò che può ancora trasformarsi.