La personale di Oscar Contreras Rojas Cartografia del Riflesso presenta opere che richiamano sia Venezia, luogo in cui si è formato e a cui è legato, sia la sua terra d’origine, Città del Messico. Le due città, con gli ambienti circostanti, condividono infatti una memoria idrica profonda: entrambe fondate su lagune, si sono sviluppate grazie allo stretto legame con le loro acque.
I luoghi non vengono raffigurati in modo descrittivo, piuttosto ne viene intercettata la dimensione interiore. L’acqua diventa dispositivo percettivo e simbolico: ciò che riflette non è mai identico a ciò che appare. Il riflesso inclina, frammenta e trasforma. Le superfici suggeriscono dunque una cartografia instabile – una mappa che non orienta, ma disorienta – in cui il pubblico è chiamato a riconoscersi come presenza transitoria, come immagine che affiora e si dissolve.
Ultimo accesso: ore 20:30
Oscar Contreras Rojas. Cartografia del Riflesso
Dalle 18:00
alle 21:00
Ingresso libero
La personale di Oscar Contreras Rojas Cartografia del Riflesso presenta opere che richiamano sia Venezia, luogo in cui si è formato e a cui è legato, sia la sua terra d’origine, Città del Messico. Le due città, con gli ambienti circostanti, condividono infatti una memoria idrica profonda: entrambe fondate su lagune, si sono sviluppate grazie allo stretto legame con le loro acque.
I luoghi non vengono raffigurati in modo descrittivo, piuttosto ne viene intercettata la dimensione interiore. L’acqua diventa dispositivo percettivo e simbolico: ciò che riflette non è mai identico a ciò che appare. Il riflesso inclina, frammenta e trasforma. Le superfici suggeriscono dunque una cartografia instabile – una mappa che non orienta, ma disorienta – in cui il pubblico è chiamato a riconoscersi come presenza transitoria, come immagine che affiora e si dissolve.