PALAZZO BRAGADIN

Barbaria delle Tole, Castello 6480
Venezia

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Barbaria delle Tole, Castello 6480
Venezia

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Il Mondo di Medea

Dalle 18:00

alle 21:00

 Ingresso libero

A Palazzo Bragadin è allestita Fragments of Memory di Tamara Kvesitadze, artista georgiana che reinterpreta la figura di Medea in un universo stratificato di sole, mare, sangue e oro. Per Art Night, la mostra si arricchisce di una conferenza di Nino Lordkipanidze, filologa classica e ricercatrice presso l’Istituto di Archeologia Otar Lordkipanidze del Museo Nazionale Georgiano, dedicata a una domanda che attraversa i secoli: chi è Medea, la donna della Colchide la cui immagine ha percorso innumerevoli frammenti della storia, dall’Antichità fino ai giorni nostri?
Medea si distingue per gli straordinari poteri magici. È capace di addormentare il mostro sempre vigile posto a guardia del Vello d’Oro; di incantare creature straordinarie, come il gigante di bronzo Talos, custode di Creta, che neppure gli Argonauti riescono a sconfiggere; e possiede non solo poteri di guarigione ma anche il dono del ringiovanimento – restituendo la giovinezza a Giasone e a suo padre Esone – fino al potere stesso di restituire la vita.
Eppure Medea continua a vivere non solo nei capolavori della pittura murale romana di Pompei ed Ercolano o nei rilievi degli antichi sarcofagi, ma anche nella contemporaneità: nella Medea di Pasolini, nell’indimenticabile interpretazione di Maria Callas; nel ruolo protagonista dell’opera Médée di Luigi Cherubini; nel balletto Cave of the Heart e nella Dance of Vengeance di Martha Graham; nel balletto Le Songe de Médée di Angelin Preljocaj e nella Medea di Marie-Agnès Gillot, oltre che in innumerevoli altre reinterpretazioni.
Medea, con la sua natura duplice e le sue qualità contraddittorie – amore e crudeltà, sovrumano e umano – resta uno dei personaggi più attuali e universali tramandati dalla cultura antica, capace ancora oggi di rispondere alle sfide del mondo contemporaneo.
Vi è una particolare forza simbolica nel fatto che Venezia – città in cui antichità e modernità, transitorietà ed eternità convivono – ospiti una Medea reinterpretata e riportata in vita da un’artista proveniente dalla terra stessa di Medea.

Segue la conferenza la presentazione del catalogo della mostra Medea. Fragments of Memory di Tamara Kvesitadze e una conversazione con l’artista.

Il Mondo di Medea

Dalle 18:00

alle 21:00

Ingresso libero

A Palazzo Bragadin è allestita Fragments of Memory di Tamara Kvesitadze, artista georgiana che reinterpreta la figura di Medea in un universo stratificato di sole, mare, sangue e oro. Per Art Night, la mostra si arricchisce di una conferenza di Nino Lordkipanidze, filologa classica e ricercatrice presso l’Istituto di Archeologia Otar Lordkipanidze del Museo Nazionale Georgiano, dedicata a una domanda che attraversa i secoli: chi è Medea, la donna della Colchide la cui immagine ha percorso innumerevoli frammenti della storia, dall’Antichità fino ai giorni nostri?
Medea si distingue per gli straordinari poteri magici. È capace di addormentare il mostro sempre vigile posto a guardia del Vello d’Oro; di incantare creature straordinarie, come il gigante di bronzo Talos, custode di Creta, che neppure gli Argonauti riescono a sconfiggere; e possiede non solo poteri di guarigione ma anche il dono del ringiovanimento – restituendo la giovinezza a Giasone e a suo padre Esone – fino al potere stesso di restituire la vita.
Eppure Medea continua a vivere non solo nei capolavori della pittura murale romana di Pompei ed Ercolano o nei rilievi degli antichi sarcofagi, ma anche nella contemporaneità: nella Medea di Pasolini, nell’indimenticabile interpretazione di Maria Callas; nel ruolo protagonista dell’opera Médée di Luigi Cherubini; nel balletto Cave of the Heart e nella Dance of Vengeance di Martha Graham; nel balletto Le Songe de Médée di Angelin Preljocaj e nella Medea di Marie-Agnès Gillot, oltre che in innumerevoli altre reinterpretazioni.
Medea, con la sua natura duplice e le sue qualità contraddittorie – amore e crudeltà, sovrumano e umano – resta uno dei personaggi più attuali e universali tramandati dalla cultura antica, capace ancora oggi di rispondere alle sfide del mondo contemporaneo.
Vi è una particolare forza simbolica nel fatto che Venezia – città in cui antichità e modernità, transitorietà ed eternità convivono – ospiti una Medea reinterpretata e riportata in vita da un’artista proveniente dalla terra stessa di Medea.

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