Ingresso libero
Gli spazi della galleria ospitano le performance di Vincenzo Profeta, artista, scrittore e performer tra le figure più radicali e controverse della scena culturale italiana contemporanea.
Al centro della serata è La Bibliomanzia di Viola, esperienza performativa ispirata al suo ultimo libro Viola. Scritture dal nulla. La bibliomanzia è un’antica pratica divinatoria che consiste nell’aprire casualmente un testo e interpretarne il contenuto come risposta simbolica o profetica: nelle mani di Profeta diventa rito partecipativo, dove la parola si fa azione, il libro strumento oracolare e il pubblico parte di un’esperienza collettiva sospesa tra letteratura, evocazione e sperimentazione.
La serata si arricchisce di Futurarcaico, performance audiovisiva che rilegge in chiave contemporanea il manifesto futurista Contro Venezia passatista di Marinetti. Tra campionamenti sonori lo-fi, immagini generate dall’intelligenza artificiale e richiami alla voce teatrale di Carmelo Bene, Profeta costruisce un’invettiva contro il passatismo e una visione cristallizzata della cultura, trasformando Venezia in terreno simbolico di confronto tra tradizione e avanguardia.
Ad accompagnare le performance, una selezione di opere di Angelo Crazyone, artista che sviluppa una ricerca legata alla street-art e alla cultura urbana contemporanea.
Ingresso libero
Gli spazi della galleria ospitano le performance di Vincenzo Profeta, artista, scrittore e performer tra le figure più radicali e controverse della scena culturale italiana contemporanea.
Al centro della serata è La Bibliomanzia di Viola, esperienza performativa ispirata al suo ultimo libro Viola. Scritture dal nulla. La bibliomanzia è un’antica pratica divinatoria che consiste nell’aprire casualmente un testo e interpretarne il contenuto come risposta simbolica o profetica: nelle mani di Profeta diventa rito partecipativo, dove la parola si fa azione, il libro strumento oracolare e il pubblico parte di un’esperienza collettiva sospesa tra letteratura, evocazione e sperimentazione.
La serata si arricchisce di Futurarcaico, performance audiovisiva che rilegge in chiave contemporanea il manifesto futurista Contro Venezia passatista di Marinetti. Tra campionamenti sonori lo-fi, immagini generate dall’intelligenza artificiale e richiami alla voce teatrale di Carmelo Bene, Profeta costruisce un’invettiva contro il passatismo e una visione cristallizzata della cultura, trasformando Venezia in terreno simbolico di confronto tra tradizione e avanguardia.
Ad accompagnare le performance, una selezione di opere di Angelo Crazyone, artista che sviluppa una ricerca legata alla street-art e alla cultura urbana contemporanea.