Ingresso libero
La mostra riunisce un corpus di opere pittoriche e su carta in cui il corpo umano – unica forma inconfutabile dell’essere umano – diviene il terreno d’indagine privilegiato di Rudello. Le opere in mostra – grandi disegni su fogli composti, dipinti a olio e acrilico su tela e carta – condividono un medesimo statuto di nudità estrema. In Corpo Unico questa nudità non è mai esibita: è invece la condizione strutturale dell’immagine stessa. Il corpo si contrae, si avvolge su sé stesso, nasconde il viso o lo offre disfatto. La linea è l’ultimo residuo di un gesto che avrebbe potuto cancellare tutto.
Il contesto della Giudecca – isola sospesa tra la laguna e la città, luogo di margine e di soglia – amplifica la tensione tra presenza e assenza la quale aderisce perfettamente alla ricerca di Rudello.
SPUMA – Space for the Arts, con la sua vocazione a ospitare pratiche artistiche radicali e non concilianti, offre a questi lavori la cornice giusta: spazi che non sovrastano ma accompagnano, che lasciano al corpo dipinto il silenzio di cui ha bisogno.
Ingresso libero
La mostra riunisce un corpus di opere pittoriche e su carta in cui il corpo umano – unica forma inconfutabile dell’essere umano – diviene il terreno d’indagine privilegiato di Rudello. Le opere in mostra – grandi disegni su fogli composti, dipinti a olio e acrilico su tela e carta – condividono un medesimo statuto di nudità estrema. In Corpo Unico questa nudità non è mai esibita: è invece la condizione strutturale dell’immagine stessa. Il corpo si contrae, si avvolge su sé stesso, nasconde il viso o lo offre disfatto. La linea è l’ultimo residuo di un gesto che avrebbe potuto cancellare tutto.
Il contesto della Giudecca – isola sospesa tra la laguna e la città, luogo di margine e di soglia – amplifica la tensione tra presenza e assenza la quale aderisce perfettamente alla ricerca di Rudello.
SPUMA – Space for the Arts, con la sua vocazione a ospitare pratiche artistiche radicali e non concilianti, offre a questi lavori la cornice giusta: spazi che non sovrastano ma accompagnano, che lasciano al corpo dipinto il silenzio di cui ha bisogno.