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Florian Zeller

di Delphine Trouillard
  • mercoledì, 7 settembre 2022

LIBRO

FILM

THE SON

Due anni dopo il divorzio dei genitori, il diciassettenne Nicholas (Zen McGrath) non può più vivere con sua madre. Il male di vivere che sente è ormai costante e il suo unico rifugio sono i rico

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Fra gli scrittori in lingua francese più talentuosi e tradotti al mondo, Florian Zeller, 42 anni, dalla letteratura è passato con disinvoltura al teatro, diventando in poco tempo uno dei drammaturghi francesi più noti a livello internazionale. Il passaggio al cinema avviene di lì a poco, con l’adattamento di uno dei suoi stessi testi teatrali, Il padre, grazie al quale Zeller vince due Oscar (fra cui la Migliore sceneggiatura non originale e il Miglior attore protagonista a Anthony Hopkins) e un César per il Miglior film straniero.
Anche il suo secondo lungometraggio, Il figlio, presentato quest’anno alla Mostra, è l’adattamento dell’omonimo testo scritto nel 2018 per il teatro, ultimo atto e conclusione naturale della sua trilogia famigliare dopo La madre (2010) e Il padre (2012). Le tre opere esplorano la dimensione tragica dei legami famigliari nei momenti di rottura, quando i ruoli vacillano.
Con La madre – unica delle tre non ancora adattata per lo schermo – Zeller indaga con estrema acutezza il tema dell’amore materno e le possibili derive patologiche a cui può condurre. Ne Il padre Zeller si sofferma sull’esperienza traumatica di un uomo affetto da Alzheimer che deve accettarsi e affrontare il proprio destino. Il regista non si limita qui a raccontare la sua storia, ma ci porta con sé, costringendoci a condividerne l’esperienza in modo totalizzante. Protagonista de Il figlio, infine, è Nicolas, un adolescente di 17 anni che sprofonda nella depressione.