Che fosse benedetta dal sacro fuoco della recitazione è stato chiaro fin dagli esordi; già il ruolo da protagonista nel delicato e incisivo The Help del 2011 confermava di trovarsi di fronte ad un’attrice di razza, con tanto di accento del Mississippi e ruolo preparato studiando la storia del movimento per i diritti civili. Emma Stone ha dimostrato fino a qui di poter interpretare i personaggi più diversi, caratteristica che manterrà senza dubbio alcuno in ogni capitolo della sua carriera.
Con curiosità, voglia di mettersi alla prova e capacità di farsi plasmare dalle suggestioni del regista, Emma ci ha regalato una memorabile e struggente versione di Gwen Stacy, fidanzata di Spider-Man, prima di diventare la figlia problematica di Michael Keaton nello strepitoso Birdman di Iñárritu, ennesima intuizione di Alberto Barbera che lo scelse per aprire la Mostra del Cinema nel 2014. Il film vinse poi quattro Oscar.
Intuizioni, Oscar, Venezia: unendo i puntini ecco La La Land, successo premiato dall’Academy che traccia nuovi confini del musical, “dedicato ai folli che sognano”, con protagonisti Ryan Gosling e lei, vincitrice di una Coppa Volpi che ne ha consacrato il talento al mondo. Intuizioni, Oscar, Venezia: l’equazione si ripete valida e scintillante nel 2023, quando diretta da Yorgos Lanthimos porta Povere creature! ad aggiudicarsi il Leone d’Oro ottenendo un Oscar alla migliore interpretazione femminile tra i più meritati degli ultimi anni.
Il giovane apicoltore Teddy e il suo migliore amico sono ossessionati dalle teorie del complotto e certi di una cosa: gli alieni sono tra noi.
I loro sospetti ricadono su Michelle Fuller (Emma Stone), potente amministratrice delegata di una multinazionale farmaceutica ch...
Mississippi, 1963. In una società che considera una donna realizzata solo se premurosa madre e casalinga, Emma è una ragazza desiderosa di lasciare una traccia nel mondo lottando contro segregazione e razzismo.
L’amichevole Spider-Man di quartiere stavolta è Andrew Garfield, nel reboot della trilogia firmata da Sam Raimi tra il 2002 e il 2007. La sua Gwen Stacy è personaggio principale al pari di Peter. Fino alla fine.
Nei panni della figlia Sam, è uno dei dolorosi capitoli della propria vita che Riggan Thompson si trova ad affrontare in questo frenetico viaggio dentro sé stesso firmato da Iñárritu.
Tutti abbiamo sperato in scelte diverse, ma solo per capire quanto il lieto fine non sia per forza la cosa giusta a cui tendere. Sì, Mia/Emma ha senz’altro realizzato il sogno di diventare un’attrice.
Il progetto di Lanthimos richiedeva adesione totale. E la risposta di Emma è stata da Oscar, nei panni di una creatura dominata dagli impulsi e capace per questo di vivere come pochi altri.