Prometeo, titano che nella mitologia rubò il fuoco a Zeus per donarlo agli uomini, era anche un creatore di umani e di loro simulacri (una delle tante versioni del mito) ed è da questo spunto iniziale che la scrittrice Mary Shelley darà forma alla sua famosa opera. Le molteplici trasposizioni cinematografiche hanno completamente stravolto la storia e, forse, i due film che si avvicinano di più alle pagine di origine sono la versione di Kenneth Branagh del 1994 e, per assurdo, la parodia di Mel Brooks del 1974 Frankenstein Junior, dove, verso la fine, ritroviamo una creatura dotta e parlante come nel romanzo. Già nel periodo del muto vennero realizzate delle trasposizioni filmiche. La prima, del 1910, è diretta da J. Searle Dawley per l’Edison Kinetogram.
Precedente al sonoro è anche Il mostro di Frankenstein di Eugenio Testa (1921), primo horror italiano. Ma è con il ciclo Universal che il regista James Whale fa entrare nel mito Boris Karloff con il Frankenstein del 1931 e con il sequel La moglie di Frankenstein del 1935 (immagine in evidenza). Da lì in poi, tra filoni della Hammer, Bela Lugosi che prende il posto di Karloff, film giapponesi con mostri kaijū, 3D movie diretti da Paul Morrissey e svariate parodie, ancora oggi, dopo più di duecento anni, il mito di Frankenstein rimane fonte inesauribile di immagini in movimento.
In un mondo attraversato da luce e tenebra, un uomo sfida la natura per dare vita all’innaturale. La Creatura nasce, e con essa, una tragedia.
Guillermo del Toro reinterpreta il capolavoro di Mary Shelley con la grazia tragica di una parabola miltoniana: al centro non ...
Tra espressionismo tedesco e gotico fantastico, il film si impone subito come archetipo dell’horror cinematografico.
Produzione Hammer con Christopher Lee nel ruolo della creatura. In Lolita di Kubrick è il film che viene visto al drive-in.
Girato in 3D e prodotto da Carlo Ponti, è un ulteriore capitolo sopra le righe che sbeffeggia il mito, parodiandolo con una venatura morbosa.
Sublime parodia girata sui set originali della versione anni ’30. Oggi Brooks, 99 anni, si appresta a produrre la serie prequel Very Young Frankenstein.
Commedia strampalata e grottesca, con un giovane Jeff Goldblum nei panni di un giornalista in cerca di scoop.
Sorta di biopic sugli ultimi anni di vita di James Whale, il regista dei classici Universal.