Kim Novak

di Andrea Zennaro
  • lunedì, 1 settembre 2025

Capitata quasi per caso nello Studio System, Marilyn Pauline “Kim” Novak viene messa sotto contratto dal tycoon Harry Cohn, presidente della Columbia Pictures, intenzionato a renderla, commercialmente, una spina nel fianco di Rita Hayworth. Costantemente tormentata dal produttore, che la maltrattava e minacciava con ricatti e intimidazioni di vario genere, l’attrice, con il suo forte temperamento, si oppone spesso ai dettami della major, seguendo il proprio istinto e una spiccata onestà intellettuale. In un periodo di segregazione razziale, non rinuncia a vivere pubblicamente la relazione con l’attore, cantante e ballerino Sammy Davis Jr., suscitando scandalo e indignazione negli ambienti hollywoodiani. È con Vertigo (La donna che visse due volte, 1958) che l’attrice sale nell’Olimpo delle star: Hitchcock aveva l’abilità di trasformare le sue attrici in divinità, attorno alle quali si dipanavano le trame dei suoi film. Sempre nel 1958 Kim Novak e James Stewart sono di nuovo co-protagonisti nella sofisticata commedia Una strega in paradiso diretta da Richard Quine, suo compagno dell’epoca: tra magie, incantesimi, le fusa del gatto Cagliostro e un irresistibile Jack Lemmon, il film resta un gioiello di leggerezza e ironia. Giunta all’apice della celebrità, però, questa attrice che con forza di carattere si stagliava contro gli stereotipi dell’epoca, inizia a percepire che lo splendore del divismo è cosa effimera e che dietro di esso può celarsi l’abisso. Già verso la fine degli anni ‘60 intraprende così un lento ma irreversibile ritiro dalle scene, preferendo dedicarsi alla famiglia e alla sua grande passione per la pittura.

KIM NOVAK’S VERTIGO

Un ritratto intimo di Kim Novak, diva hollywoodiana e donna radicalmente indipendente, che ha saputo abbandonare le luci di Hollywood per vivere secondo le proprie regole. Attraverso materiali personali e la sua voce diretta, il film intreccia passato e presente sulle tracce d...

LEGGI
Kim's five
L'uomo dal braccio d'oro
(1955)
di Otto Preminger

Tematiche ardite per l’epoca del Codice Hays, con una partitura sonora all’avanguardia.

Incantesimo
(1956)
di George Sidney

La vita del musicista Eddie Duchin costellata di gloria e terribili tragedie.

La donna che visse due volte
(1958)
di Alfred Hitchcock

Capolavoro noir che vortica attorno al tema del doppio, della morte e della necrofilia.

Una strega in paradiso
(1958)
di Richard Quine

Spassosissima commedia fantastica con interpreti straordinari.

Baciami, stupido
(1964)
di Billy Wilder

Raffinata commedia degli equivoci perfettamente orchestra dal grande regista statunitense.

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