È il momento dei corti in Orizzonti: un mosaico di visioni da Italia, Svezia, Stati. Uniti, Germania, Belgio, Cina, Cuba, Francia, Nuova Zelanda…
FUORI CONCORSO
RUKELI
Alessandro Rak (Italia, Svezia, 6’)
“Rukeli”, nome d’arte di Johann Trollmann, fu il primo pugile sinti a conquistare il titolo tedesco dei pesi medi. Con l’avvento delle leggi razziali venne privato del titolo e deportato nei campi di concentramento, dove morì a soli 36 anni. Prima ebbe però il coraggio di sfidare un kapò nazista, stendendolo al tappeto insieme al potere che rappresentava.
CONCORSO
THE CURFEW
Shehrezad Maher (USA, 19’)
Mentre Ayaan si prende cura della fragile nonna, la serenità del loro rapporto è turbata dagli spettri del passato coloniale, che infrangono il silenzio della loro barriera linguistica e turbano la loro rassicurante quotidianità.
YOU JIAN CHUI YAN (A SOIL A CULTURE A RIVER A PEOPLE)
Viv Li (Germania, Belgio, Cina, 15’)
In un futuro distopico in cui i confini tra i paesi sono chiusi, Yu si muove in una città nostalgica e inquietante, costruita sui ricordi del passato. Tra finzione e materiali d’archivio, il corto riflette su preservazione culturale, identità e censura.
UTAN KELLY (WITHOUT KELLY)
Lovisa Sirén (Svezia, 15’)
Costretta a lasciare la sua bambina al padre, la giovane Esther è sopraffatta da nostalgia e disperazione. Nella notte cerca contatto e conforto, per restare legata a ciò che ama di più.
NORHEIMSUND
Ana A. Alpizar (Cuba, USA, 12’)
Spinta dalla madre e dal desiderio di una vita migliore, Yaimita, 18 anni, intreccia una relazione online con un uomo più maturo, che presto si rivela tutt’altro che idilliaca.
LA LIGNE DE VIE (THE LIFELINE)
Hugo Becker (Francia, 20’)
24 dicembre 1916, Grande Guerra. Katel e Pierre si offrono di consegnare la posta per sollevare il morale dei soldati, ma il fuoco nemico li costringe oltre le linee, in territorio tedesco.
KUSHTA MAYN, LA MIA COSTANTINOPOLI
Nicolò Folin (Italia, 20’)
Venezia, 1563. Asher e Aaron, amici ebrei in fuga dai massacri dell’Europa centrale, sognano di raggiungere Costantinopoli. Feriti, trovano rifugio presso i Catecumeni, dove l’unico modo per essere accolti è fingersi pronti alla conversione.
LION ROCK
Nick Mayow, Prisca Bouchet (Nuova Zelanda, 16’)
Su una strada costiera, un adolescente e sua madre investono qualcosa con l’auto. Lei insiste che non sia accaduto nulla, ma con il calare della notte il ragazzo comincia a dubitare della sua versione.
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Al via la prima giornata dedicata ai cortometraggi. È il momento dei corti in Orizzonti: un mosaico di visioni in sette film ( sei in concorso e uno fuori concorso) da Italia, Svezia, Stati. Uniti, Germania, Belgio, Cina, Cuba, Francia, Nuova Zelanda…