Nella giornata di ieri abbiamo partecipato al workshop di Isola Edipo – Cinema on Fire, la rassegna che affianca la Mostra del Cinema portando al Lido un laboratorio dedicato a diritti, inclusione e pratiche di libertà .
Protagonisti d’eccezione della masterclass erano Caroline Poggi (Ajaccio, Francia, 1990) e Jonathan Vinel (Tolosa, Francia, 1988), coppia artistica che ha già ottenuto il riconoscimento dell’Orso d’Oro a Berlino nel 2014 con Tant qu’il nous reste des fusils à pompe, e Céline Sciamma (Pontoise, Francia, 1978), che negli ultimi anni ha ridefinito il modo di raccontare l’adolescenza, i corpi e le identità , aprendo nuove possibilità al linguaggio cinematografico.
In Sala Laguna, attraverso la proiezione di estratti dalle loro opere più note – Water Lilies, Tomboy e Portrait de la jeune fille en feu per Sciamma, Tant qu’il nous reste des fusils à pompe e altri cortometraggi per Poggi e Vinel – l’incontro è stata l’occasione per intraprendere un viaggio dentro le origini del loro cinema, capace di restituire con tratto forte e pregnante la centralità di un tema comune nella nostra società : i giovani come terreno sensibile, fragili e in continuo mutamento, portatori di immaginazione e quindi di domande radicali sul mondo che li circonda.
Nelle pellicole l’adolescenza non appare come una mera per quanto complessa fase di passaggio da superare, quanto come un vero e proprio spazio politico e creativo in cui le contraddizioni della società si dispiegano in tutta la loro dirompenza e dove, al tempo stesso, germogliano nuove possibilità . La masterclass ha quindi avuto il merito di suscitare nei tanti ragazzi presenti la sensazione concreta di essere dentro un processo sociale attivo, di far parte di un linguaggio che li riguarda e che può ancora reinventarsi a partire da loro. Ancora una volta Isola Edipo ha colpito nel segno.
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