Nel suo biopic dedicato a Bob Dylan con protagonista Timothée Chalamet, James Mangold fa riferimento al leggendario festival della musica folk di Newport proprio fra il 1963 e il 1966, stesso periodo a cui appartengono i filmati d’archivio che formano la spina dorsale narra...
Ai monti Appalachi è legata una molto ricca cultura folkloristica in continua evoluzione, di cui molto famosa è la mitologia (pensiamo a Big Foot o al più moderno Moth Man). A livello musicale fonde ballate britanniche a temi jubilee, caratterizzato da testi spesso cupi, che riflettono su eventi di cronaca.
Ascoltando i brani del festival sicuramente non ci si aspetta di trovare “C’è un buco nel secchio” cantata da una rifugiata austriaca.
La musica country, o più nello specifico old time, si è sviluppata insieme a una serie di danze popolari, e questo è proprio uno di quei brani che rievoca l’immagine di balli di gruppo circondati da balle di fieno.
La musica celtica viene spesso e volentieri associata a determinati strumenti, ma una parte fondamentale del genere è data dallo stile vocale, e sono tanti i brani a cui è stato dato accompagnamento solo in seguito.
Appena diciottenne durante questa edizione, Joan Baez diventerà uno dei capisaldi del Newport Folk Festival.
Quello che è interessante della musica folkloristica è il suo scopo di raccontare storie e favole e questa è un’ottima canzone da cui partire, grazie anche al grande coinvolgimento del pubblico.