Piero Pelù è una delle figure più iconiche del rock italiano. Nato a Firenze nel 1962, ha iniziato la sua carriera nei primi anni ’80 come frontman dei Litfiba, gruppo simbolo della new wave e del rock alternativo italiano. Con la sua voce graffiante, l’energia trascinante e un look sempre sopra le righe, Pelù ha conquistato intere generazioni diventando un punto di riferimento per la musica ribelle e impegnata. Dopo aver guidato i Litfiba al successo con album storici come 17 Re, El Diablo e Spirito, nel 1999 intraprende la carriera solista con Né buoni né cattivi, che include la hit Io ci sarò. La sua musica mescola rock, impegno sociale e una forte identità personale, sempre fedele alla sua natura anticonformista.
Pelù non è solo un musicista: è un artista completo, spesso coinvolto in cause ambientali e sociali. La sua partecipazione al Festival di Sanremo 2020 con Gigante ha mostrato un lato più intimo e maturo, senza perdere la grinta di sempre. Oggi, dopo oltre 40 anni di carriera, continua a salire sui palchi con la stessa passione di un tempo. Piero Pelù è, e resterà, una voce fuori dal coro: autentica, potente e profondamente rock.
Nell’ottobre 2022, durante una sessione di registrazione, un improvviso shock acustico – causato da un errore tecnico nel cambio di cuffie – ha fatto svenire Piero Pelù, provocando un danno permanente al nervo acustico con il quale Piero combatte psicologicamente da all...
Il suo debutto da solista, un urlo di libertà dopo l’avventura con i Litfiba. Una promessa diretta e sincera che mette in chiaro la sua voglia di esserci, sempre.
Qui la musica diventa una compagna fedele, un rifugio in cui perdersi e ritrovarsi.
Una canzone ironica e ribelle contro ‘le guerre intelligenti’. Più che attuale.
Affronta con dolore e forza il tema della violenza sulle donne. Drammatico e attuale.
Pelù si spoglia del rocker duro per mostrare il nonno tenero, capace di commuovere con semplicità.