Chiude una trilogia Il desiderio di essere inutile – Hugo a Venezia di Stefano Knuchel sabato 12 settembre, ultima proiezione speciale fuori concorso firmata insieme da Settimana Internazionale della Critica e Giornate degli Autori.
«Vado e vengo per il mondo, quasi senza meta»: la frase è di Hugo Pratt, ed è la parte più citata. Meno nota è la continuazione: il fumettista aggiungeva che a Venezia tornava sempre. È questo secondo movimento, il ritorno più che la fuga, a dare forma al terzo e ultimo capitolo del ritratto che Stefano Knuchel dedica a Pratt da quasi vent’anni: dopo Hugo in Africa (2009, Bisato d’oro per la miglior regia a Orizzonti) e Hugo in Argentina (2021, Giornate degli Autori), Il desiderio di essere inutile – Hugo a Venezia chiude la serie nella città che l’ha generata, alla vigilia del centenario della nascita dell’autore, nel 2027.
Il documentario diretto da Stefano Knuchel e prodotto da Fiumi Film conclude la trilogia dedicata al maestro del fumetto d’autore Hugo Pratt (1927-1995), iniziata con Hugo in Africa (2009) e proseguita con Hugo in Argentina (2021). Materiali d’archivio e ...
Prodotto da Fiumi Film in coproduzione con RSI, il documentario (Svizzera, 100′) si muove tra tre luoghi – Venezia delle origini, il Pacifico dell’avventura, la Svizzera degli ultimi anni – utilizzando materiali d’archivio, fotografie, documenti inediti e le registrazioni delle conversazioni tra Pratt e il suo biografo Dominique Petitfaux, che compare nel film insieme a Patrizia Zanotti, storica collaboratrice del disegnatore, e a Thierry Thomas e Marco Steiner.
Anche il titolo ha una doppia radice. Da un lato rivendica il fumetto come forma d’arte, a lungo trattata come genere minore prima che Pratt la portasse su un piano letterario; dall’altro riprende l’idea – cara all’autore di Corto Maltese – che l’immaginazione non debba rendere conto a nessuno della propria utilità. Appuntamento alle 15 nella Sala Casinò del Palazzo del Casinò, poche ore prima che la stessa Mostra assegni, nella Sala Grande, il Leone d’Oro.