Motivazione:
Carla Moretti, interpretata magistralmente da Alba Rohrwacher, è assorbita dal suo lavoro in una compagnia assicurativa e comunica con suo figlio solo attraverso il cellulare. Il film funziona da specchio per l’ipocrisia di una cultura aziendale che predica inclusione, umanità e gioia mentre premia solo competizione, produttività e profitto. Con grande intensità e coerenza stilistica rivela così le contraddizioni etiche del capitalismo. Il film lancia un accorato appello al pubblico e una sfida alla nostra cultura cristiana: così si perde l’umanità. Mettendo a nudo le contraddizioni del nostro dominante sistema di valori ci invita a riconsiderare cosa – e chi- scegliamo di valorizzare.
Carla, 43 anni, manager brillante ma insicura, ha costruito la propria carriera sacrificando la vita famigliare. Appena assunta alle risorse umane di una grande compagnia assicurativa, deve conciliare benessere dei dipendenti e obiettivi imposti dal suo superiore. Quando scopr...
Members of the Jury: Pascale Huber, Switzerland (President) Dietmar Adler, Germany Chiara Clini, Italy Maggie Morgan, Egypt