LA VERSIONE DI...

Sergio Donati

di Loris Casadei
  • anteprima 2026

Una delle poche eredità che ricevetti da mia madre fu una cassa piena di libri, tutti i gialli Mondadori da Il giustiziere di Edgar Wallace del 1931 fino al numero 381, Poirot si annoia di Agatha Christie, pubblicato nel 1956. Ovviamente il noir americano dominava quasi incontrastato, anche se i titoli più estremi dell’hard boiled school venivano pubblicati dalla Garzanti. Pochissimi gli scrittori italiani. Tra questi un nome destinato a diventare famoso non tanto come scrittore quanto come sceneggiatore, Sergio Donati. Lo conobbi a Torino in occasione di una mostra su Sergio Leone, con il quale ebbe una collaborazione di lunga durata, da Per qualche dollaro in più a C’era una volta il West e Giù la testa. Il romanzo è Il sepolcro di carta, pubblicato nella collana Il Giallo Mondadori il 24 marzo 1956.

dalla pagina

allo schermo

COL CUORE IN GOLA

Il Brass più sperimentale, fortemente influenzato dall’Antonioni di Blow-Up, realizza un giallo/noir immerso nella psichedelia della Swinging London, contaminando il racconto cinematografico su più livelli. Il regista, dopo il suo brillante esordio con l’opera a...

LEGGI
col cuore in gola tinto brass

Dentro ci sono tutti gli ingredienti del noir classico: le luci spesso velate dei night, la musica in sottofondo fra i tavoli, gli omicidi a porte chiuse, le sigarette accese e poi schiacciate nei portacenere, l’investigatore di polizia regolarmente preceduto dall’intraprendente detective privato, in questo caso un brillante giornalista di nera. Non mancano le auto scure e potenti, necessariamente V8 della Crysler DeSoto, con pinne vistose lanciate nella notte. Ma compare anche una Fiat 1100, massimo lusso per l’Italia di allora. Perché sì, la vicenda è ambientata in Italia, anche se i riferimenti sono pochissimi. L’impianto narrativo è una guerra fra distributori di droga, americani e francesi, che si contendono il mercato italiano. Nella migliore tradizione noir c’è anche una dark lady, ma in Donati scordatevi negligé e calze velate. Undici anni più tardi sarà Tinto Brass a spostare quel materiale in un’altra epoca visiva: Ewa Aulin, in Col cuore in gola, sarà tutt’altra apparizione.

LATEST

CONTENTS

VENEZIA NEWS #313-314

VeNewsletter

Ogni settimana / Every week

il meglio della programmazione culturale di Venezia / the best of Venice's cultural life

VENEZIA NEWS #313-314

VeNewsletter

Ogni settimana

il meglio della programmazione culturale
di Venezia