Voooooo—Peeeeee—

di Alberto Marzari
  • mercoledì, 9 settembre 2026

C’è un buco nel mio corpo. Un vuoto, una mancanza. L’assenza di concretezza. Non esisto più come persona, sono solo dati. Una strana creatura vive dentro di me. Vive nel vuoto che ho dentro. Cosa succede quando un organismo fisico viene tradotto in dati? Un’esplorazione sul divario tra mondi virtuali in espansione e il corpo vissuto. Le emozioni, le sensazioni e l’umanità si perdono all’interno di una realtà costituita solo da numeri. Un monologo interiore che ripercorre i ricordi traumatici, in un viaggio tra universi virtuali che si ripetono all’infinito, sommersi da flussi continui di dati. Un’opera che sovrappone la presenza corporea e lo spazio tecnologico. Il sopravvento dei mondi virtuali non è solo un qualcosa di visivo, ma è una sensazione fisica, di pressione e respiro sul corpo. Una sorta di macchina per la respirazione che forza lo spettatore a adattarsi ai ritmi della storia. L’interfaccia permette di vedere, ma soprattutto sentire sulla propria pelle, l’essenza di un mondo virtuale. C’è un buco nel mio corpo, il vento di questo mondo mi attraversa.

VOOOOOO—PEEEEEE—
BEST OF
di Jiyun Park, Hyeunjoo Woo
(Corea, 20’)

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