Nox

di Alberto Marzari
  • venerdì, 4 settembre 2026

La vita di una persona spezzata. Un viaggio all’interno della sua psiche. Una visione dei suoi incubi. Come fa una ragazza a rompersi in maniera quasi irreparabile? Anni di soprusi, bullismo, una società che fagocita e rigurgita tutto. L’autobiografia della regista esplora il suo trauma, la dissociazione del confine, così tanto fragile, tra esistenza e scomparsa. Il mondo dell’incubo diventa reale e tangibile. Mani che si deformano, gli spazi e la percezione si alterano. Il corpo diviene parte di un paesaggio dove la realtà si destabilizza e l’ego scompare lentamente. Un susseguirsi di incubi e immagini che fanno crollare nell’abisso, ma una speranza c’è. Uno spiraglio di luce che forse permette di uscire dal vortice della depressione. Cosa fare per liberarsi dal giogo del trauma, mentre il mondo divora ogni cosa? La psiche che si frammenta e si depersonalizza, la sindrome di Alice nel Paese delle Meraviglie: tutto questo in una narrazione che non ti spiega le cose, te le fa capire e vivere.

NOX
di Rio Nakada (Giappone, 20’)
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