Un solo che si fa corale: nella voce e nel corpo di Ambra Senatore vivono donne segnate da una libertà negata, eppure capaci di resistere. In scena, il dialogo dal vivo con la musicista e regista Solène Le Thiec apre un crocevia di esistenze lontane ma imparentate nel destino. Lo spettacolo nasce da domande sulla condizione umana, sui legami tra persone e luoghi, sulle radici, sullo sradicamento, in un lavoro attraversato anche da momenti di leggerezza e ironia.