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In Sala d’Armi in Arsenale, 17 e 18 giugno, viene presentato in prima assoluta AKA Jolly Roger, la mise en lecture firmata dai Motus sul testo di Bruna Bonanno, vincitrice l’anno scorso del bando Biennale College Drammaturgia per Autori Under 30 per la scrittura “articolata e coinvolgente”, capace di muoversi su piani linguistici diversi mescolando analisi della realtà ed evocazioni del passato recente, con «ironiche e aguzze prese di posizione […] e dichiarazioni militanti», come recita la motivazione del direttore artistico Willem Dafoe. AKA Jolly Roger è una “drammaturgia pirata”, come la definiscono gli stessi Motus – Daniela Nicolò ed Enrico Casagrande, tra i collettivi più rilevanti della scena contemporanea – che hanno accettato di curarne la lettura scenica attratti dai «contenuti libertari e dalla luce che sprigiona dal testo». Il progetto, infatti, si muove dentro e fuori il simbolo del Jolly Roger, la bandiera pirata: icona transnazionale, transculturale, extraterritoriale sotto cui si riconoscono comunità in lotta per la libertà. Sullo sfondo di un teschio che balla, il testo di Bonanno interroga cosa sia necessario dirsi prima di compiere un’azione rivoluzionaria, e quali condizioni di pensiero vadano immesse nelle lotte contemporanee. Le coordinate storiche sono ampie e ambiziose: da Polly di Gay (1729), ballata censurata per motivi politici e unica opera con una protagonista pirata donna, al Manifesto di Ventotene (1941), dalle prime radio pirata del Nord Europa degli anni Cinquanta alle spedizioni in mare di Sea Shepherd e Freedom Flotilla. AKA Jolly Roger permette di immaginare nuove forme di “alleanza di cellule resistenti”, affascina per la struttura “acquatica” della scrittura, per l’idea di guardare la terra dal mare: «ci imbarchiamo su un galeone pirata – continuano i Motus – anche per sabotare i meccanismi stessi della messa in scena».
Arsenale, Sala d’Armi E
17 giugno h. 18
18 giugno h. 21