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Il latte dei sogni

21 giugno 2025

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18 giugno 2022
Il nu jazz è nato negli anni ‘90 come ibridazione ulteriore di un genere musicale che ha fatto dell’ibrido il proprio humus primordiale, la propria traccia organica più fertile. In questo contesto, il panorama scandinavo è da sempre e ancora oggi tra i più prolifici in termini di mentalità musicale aperta, allergica ai preconcetti e desiderosa di tracciare nuovi limiti solo per il gusto di superarli. Bugge Wesseltoft da Porsgrunn, contea di Telemark, Norvegia, classe 1964, di questo nu jazz è alfiere tra i più emblematici, pianista capace come pochi altri di fondere la tradizione jazz con elementi di musica elettronica e soul. Figlio d’arte (il padre è il chitarrista Erik Wesseltoft), Bugge è ospite il 6 giugno al Teatro La Fenice dell’edizione estiva del Venezia Jazz Festival, con una rilettura completamente solistica di Am Are, capitolo più recente di una serie di lavori iniziata nel 2007. Pubblicato nel marzo 2025, il quinto album di questo ciclo vede la partecipazione di numerosi e illustri ospiti, ciascuno coinvolto in una o due composizioni. Nel contesto live, questi materiali vengono rielaborati in un viaggio musicale intimo e personale, affidato esclusivamente al pianoforte e all’elettronica di Wesseltoft. Un lavoro che attraversa generazioni e stili, esplorando texture sonore che mettono al centro il valore della comunicazione e dell’interazione umana, anche quando la musica si fa profondamente solitaria.