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Il Centro Culturale Candiani di Mestre ospita la nona edizione di Endorfine Rosa Shocking, festival cinematografico dedicato al cinema, allo sport e alle storie di donne capaci di attraversare confini geografici, culturali ed emotivi. Curata da Laura Aimone, la manifestazione propone una selezione internazionale di fiction, documentari e animazioni provenienti da Europa, Medio Oriente e Nord America, con protagoniste alle prese con lo sport, la competizione, il corpo, le relazioni, la resilienza e l’autodeterminazione.
Veleggiando tra iceberg … con lo sguardo rivolto dentro è il tema scelto per l’edizione 2026, un’immagine che accompagna un programma costruito attorno a territori estremi e percorsi interiori: dall’acqua al ghiaccio, dalle montagne alle piste sportive, le protagoniste dei film affrontano condizioni limite e trasformano la sfida in un’occasione di confronto con se stesse.
Il festival si apre martedì 29 settembre con Þetta reddast di Valentin Rapp, documentario dedicato all’alpinista Tamara Lunger e al viaggio compiuto con il padre attraverso i paesaggi islandesi. Un racconto intimo che affronta il tema della scoperta di sé e dell’accettazione dell’imprevedibilità della vita. A seguire, Big Water Theory di Emile Dominè porta il pubblico nella Gola di Rondu, sul fiume Indo, tra le montagne del Karakorum, seguendo la campionessa francese di kayak Nouria Newman in una straordinaria impresa sportiva.
Mercoledì 30 settembre il programma si concentra sul rapporto tra acqua, corpo e identità. Plunge, corto animato di Ellie Land, precede Nadia, Butterfly di Pascale Plant, film canadese che racconta il passaggio di una giovane nuotatrice olimpica oltre la carriera agonistica e le difficoltà legate a una nuova fase della propria vita.
Venerdì 2 ottobre è dedicato alla montagna, all’arrampicata e all’avventura, anche in relazione al nuovo sostegno al festival da parte di Giovane Montagna di Mestre e Mestre Montagne. On the Blunt End di Joseph Walker racconta il rapporto tra due sorelle e la comunità dell’arrampicata inglese, mentre Via Sedna di Ramona Waldner e Alexander Brugger segue una spedizione velica e alpinistica tutta al femminile tra i ghiacci dell’Artico e della Groenlandia. Il film, in particolare, incarna il tema “Veleggiando tra iceberg…” e da esso è tratta l’immagine simbolo dell’edizione 2026.
Sabato 3 ottobre spazio all’adolescenza, ai sogni e all’inclusione sociale con Ice Break di Elvira Dulskaia, dedicato a una giovane giocatrice di hockey su ghiaccio, e Cricket Dreams di Jamillah van der Hulst, documentario che segue alcuni giovani ex bambini di strada provenienti da Delhi e impegnati nella Street Child Cricket World Cup di Chennai, in India.
La giornata conclusiva, domenica 4 ottobre, propone due opere incentrate sulla forza e sulla determinazione femminile. In Amplified, Dina Naser racconta la storia di una giovane karateka con disabilità uditiva alle prese con il trauma e con la perdita di uno spazio sicuro. The March of the Amazons di Borislav Kolev offre invece un ritratto di quattro sportive bulgare impegnate nel pugilato, nel wrestling, nelle arti marziali e nel calcio, attraverso le cui vicende emergono temi di emancipazione e leadership femminile.
La Cerimonia di Premiazione si terrà domenica 4 ottobre alle ore 17.00. La giuria, composta quest’anno da soli uomini, sarà presieduta dall’attore, illustratore, fotografo e modello francese David Proux e comprenderà il regista italiano Cesare Bisantis e Reza Rashidy, scrittore, cinefilo e attivista iraniano per i diritti umani.