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Il latte dei sogni

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Tra gli innumerevoli stili musicali sviluppati in Brasile, il samba è di sicuro quello che meglio rappresenta la varietà culturale di questo Paese. Il perfetto mix tra influenze africane, europee e native brasiliane ha portato in dote a questo genere fascino, sensualità, grazia melodica e raffinatezza armonica, rinnovando uno stile espressivo che ha attraversato le epoche resistendo alle mode, anche arricchendole dei propri contributi. Da Heitor Villa Lobos in poi, il violoncello poi è diventato una delle icone musicali del Brasile. L’incredibile somiglianza del suo suono con la voce umana, la sua naturale flessibilità tra articolazioni oscillanti e pura poesia, fanno sì che questo strumento, di origine europea, assuma un’identità molto brasiliana, amato e utilizzato come mezzo espressivo peculiare da grandi compositori brasiliani. Combinando tutti questi elementi, il violoncellista, compositore, arrangiatore, direttore e produttore brasiliano Jaques Morelenbaum, ospite del Venezia Jazz Festival il 27 giugno allo Squero di San Giorgio, offre una visione panoramica della samba interpretando composizioni di Dorival Caymmi, Jacob do Bandolim, Antonio Carlos Jobim, Newton Mendonça, Carlos Lyra, João Gilberto, Caetano Veloso, Gilberto Gil e altri, in un imperdibile concerto a pelo d’acqua.