Versione ridotta dell’opera Portrait, L’heure du thé riflette sulla necessità di catturare e trattenere un’identità fugace. Ispirandosi a Cindy Sherman, Francesca Woodman e Modigliani, Rebecca Journo costruisce una serie di ritratti in movimento, dove il corpo diventa specchio, riflesso e illusione. Quattro figure giocano con la propria immagine, si trasformano, si dissolvono, fino a perdere ogni definizione. Il suono – fatto di cristallo, acqua e vetro – modella lo spazio e altera la percezione del tempo, accompagnando una danza che scivola tra intimità e straniamento.
Fondata da Rebecca Journo e Véronique Lemonnier, La Pieuvre sviluppa un linguaggio ibrido che attraversa danza, musica, performance e arti visive, mantenendo una vocazione indipendente e una sensibilità attenta alle forme più contemporanee dell’espressione.