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In un’epoca segnata da profonde incertezze globali e dal bisogno urgente di ritrovare un senso di fraternità universale, la Chiesa del Redentore si fa palcoscenico di un evento spirituale e musicale di rarità e grande bellezza. Sabato 11 aprile, alle ore 20.30, i Frati Cappuccini di Venezia, in collaborazione con Fondazione Archivio Luigi Nono e Cosmogramm, presentano l’interpretazione del Laudario di Cortona attraverso la sensibilità contemporanea del compositore britannico Gavin Bryars. L’evento si colloca all’intersezione di due anniversari e ricorrenze di profondo significato civile e religioso. In primo luogo, le celebrazioni per gli 800 anni dalla morte di san Francesco d’Assisi (1226-2026). Il concerto intende onorare la figura del Poverello non solo come santo, ma come poeta della “Lode”. Il Laudario di Cortona, il più antico manoscritto di musica in volgare italiano, rappresenta l’eco diretta di quella rivoluzione spirituale che vide in Francesco l’iniziatore di un nuovo modo di dialogare con il Divino attraverso il creato. Proprio come nel Cantico delle Creature, la musica di Bryars evoca quella dimensione spirituale che trasforma il dolore in bellezza e la preghiera in canto corale. L’evento nasce dalla sinergia tra i Frati Cappuccini di Venezia – custodi della spiritualità francescana al Redentore –, Fondazione Archivio Luigi Nono e Cosmogramm, tre realtà che nell’Isola della Giudecca sono impegnate nella ricerca di connessioni tra arte, musica contemporanea e sacro. La serata vedrà la partecipazione di un ensemble d’eccezione che darà voce e corpo alle complesse e celestiali trame sonore di Bryars: le interpreti Carol McFadden e Sofia Pozdniakova e i musicisti del Quarteto Obliquo (Angelica Faccani Agnese Amico, violini; Angelica Groppi, viola; Gabriele Tai, violoncello) con la partecipazione di Paola Talamini e fr. Francesco Tognato.