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Il latte dei sogni

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18 giugno 2022
Figura centrale della danza postmoderna americana, Molissa Fenley porta a Venezia due lavori che attraversano in modi diversi il rapporto tra corpo, musica e soglia percettiva.
State of Darkness – creato nel 1988 e divenuto nel tempo un banco di prova per resistenza e precisione tecnica – si costruisce come un confronto diretto tra una singola interprete e l’intera orchestra nella Sagra della primavera di Stravinskij. A Venezia sarà Cassandra Trenary, già prima ballerina dell’American Ballet Theatre e poi della Wiener Staatsoper, a dare corpo a questa intensa prova solistica, in cui la danza si misura frontalmente con la densità della partitura. «È uno scambio molto diretto tra la partitura e la coreografia. Al culmine finale, questa donna moderna emerge alla luce: integra, forte e viva», ha dichiarato la coreografa.
Accanto a questo lavoro, Fenley torna eccezionalmente a interpretare Bardo, assolo concepito originariamente per Keith Haring in occasione del decennale della sua scomparsa. Il pezzo nasce come omaggio all’artista e alla loro collaborazione, immaginandolo in uno stato di passaggio, sospeso tra le dimensioni. Nella tradizione tibetana, infatti, il “bardo” è lo spazio liminale tra morte e rinascita: una condizione di transito che diventa qui materia coreografica e meditazione sull’eredità e sulla trasformazione.
30 luglio h. 18
31 luglio h. 20
Tese dei Soppalchi, Arsenale