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Il Collettivo Jennifer Rosa porta due lavori in un unico appuntamento: PEZZI, azione vocale interpretata dai partecipanti al workshop del collettivo, in programma da venerdì 22 a domenica 24 gennaio, e Umwelt, assolo di Francesca Raineri.
PEZZI riprende una performance storica del gruppo. I performer sono disposti a terra, sparsi nello spazio, ognuno con la propria orientazione, come singoli pezzi. A poco a poco lasciano fluire ciascuno un proprio canto, restando in ascolto degli altri, fino a dare forma a un preciso paesaggio, fisico e sonoro. Tra il portare avanti il proprio canto e l’adeguarsi al tempo comune del crescendo vocale nasce un insieme in cui nessuno prevale: ciascuno mantiene intatta la propria sfera personale e trova nella dimensione corale un luogo di forza e intensità. A guidare il lavoro sono le parole di Kafka: «Perché noi siamo come tronchi sulla neve. Apparentemente sono come appoggiati, lisci, e con un piccolo urto si dovrebbe poterli spingere da parte. No, questo non si può, perché sono fortemente legati al terreno. Ma guarda che anche questa è soltanto apparenza».
Umwelt prende il titolo da una parola tedesca che significa «mondo circostante» o «ambiente», ed è un concetto biologico e filosofico usato per definire l’universo percettivo di un organismo: l’ambiente filtrato dai suoi sensi e dall’unicità delle sue esperienze. In ambito artistico indica la posizione del danzatore che, calato nel tempo e nella materia del corpo, stratifica processi di ascolto, scoperta e consapevolezza, e con essi una pratica visionaria, un fare singolare. La coreografia rinuncia ad appigli tematici, narrativi o strutturali e si affida a un sottile filo sotterraneo, saldo quanto intraducibile. Nel desiderio di un deposito da salvare, il lavoro distilla una scrittura fidandosi di un quasi nulla di intenzione, assecondando le logiche di un corpo proprio, ma sempre non saputo.
Viene dalle arti visive Francesca Raineri: diplomata all’Accademia di Belle Arti di Venezia con Emilio Vedova, dal 1992 insegna al Liceo Artistico di Valdagno. Dal 2005 fa parte del collettivo come performer e co-autrice in quasi tutte le produzioni, e conduce con Chiara Bortoli il laboratorio permanente allo spazio VOLL di Vicenza. Ha creato e interpretato assoli presentati in festival italiani e in gallerie europee: Biancargento (2002), sul tema della fotografia-archivio di famiglia, Annette (2005-2023), ispirato all’opera di Alberto Giacometti, e Umwelt (2026).
Jennifer Rosa è un collettivo di ricerca performativa nato dall’esigenza, propria del nostro tempo, di aprirsi a un immaginario e a un agire collettivi, oltre l’idea di un soggetto creativo orientato individualmente. Attivo dal 2005 e con sede a Vicenza allo spazio VOLL, è composto da Chiara Bortoli, Francesca Raineri, Francesca Contrino e Vasco Manea per la parte performativa, da Fiorenzo Zancan e Andrea Rosset per la parte visiva. Ha prodotto una trentina di lavori tra performance e installazioni video e fotografiche, presentati in festival, eventi ed esposizioni in Italia, Francia, Germania, Stati Uniti e Uruguay.
PEZZI: ideazione e regia del collettivo Jennifer Rosa; interpreti i partecipanti al workshop dedicato, in numero variabile. Umwelt: coreografia e interpretazione di Francesca Raineri; sguardo esterno di Chiara Bortoli; suoni di Luca Ciffo.