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Simon Boccanegra di Giuseppe Verdi arriva alla Fenice in un nuovo allestimento del regista Luca Micheletti, che si cimenta per la prima volta con questa pagina, con le scene di Leila Fteita, i costumi Anna Biagiotti e il light design di Giuseppe Di Iorio; con Benedetto Sicca quale drammaturgo e aiuto regista. La direzione musicale sarà affidata a Renato Palumbo che, alla testa di Orchestra e Coro del Teatro La Fenice, dirigerà un cast eccezionale, con Luca Salsi (23, 25, 27, 29/1) e Simone Piazzola (1, 10, 12, 14/2) impegnati nel ruolo eponimo; Francesca Dotto per la prima volta in carriera interprete di Amelia; Alex Esposito al debutto nel ruolo di Fiesco; Francesco Meli nel ruolo di Gabriele Adorno ; Simone Alberghini nel ruolo di Paolo Albiani; e con Alberto Comes nelle vesti di Pietro. Maestro del Coro Alfonso Caiani. Otto le repliche in programma al Teatro La Fenice, nell’ambito della Stagione Lirica e Balletto 2025-2026: il 23, 25, 27, 29 gennaio, 1, 10, 12, 14 febbraio. E in occasione della replica del 14 febbraio, al termine dello spettacolo, le Sale Apollinee del Teatro La Fenice ospiteranno il Carnival Cocktail 2026: un aperitivo in maschera, con dj set, per festeggiare il sabato di carnevale. Simon Boccanegra è la quinta partitura composta da Giuseppe Verdi proprio per il Teatro veneziano. La genesi dell’opera è da ricondurre infatti alla commissione di un nuovo lavoro avanzato a Verdi dalla dirigenza della Fenice nella primavera 1856: fu Verdi a scegliere il soggetto, mutuandolo dal dramma omonimo (1843) del drammaturgo spagnolo Antonio García Gutiérrez, al cui repertorio Verdi aveva già attinto per Il trovatore . Autore del libretto è il muranese Francesco Maria Piave, impiegato, nel medesimo periodo, come direttore del palcoscenico feniceo e il cui ruolo fu prezioso anche come intermediario con la direzione del Teatro e con gli ambienti della censura. L’esito della prima rappresentazione, il 12 marzo 1857, fu infelice, paragonabile – parole dello stesso Verdi – a quello della Traviata. A differenza della Traviata , tuttavia, al Boccanegra non arrise in seguito una piena e repentina riabilitazione. Per questo Verdi fu spinto a prepararne una nuova versione, che esordì con grande successo il 24 marzo 1881 alla Scala di Milano.