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Palazzo Grassi – Pinault Collection presenta al Teatrino la proiezione di Such a Morning (2017, 85’), film di Amar Kanwar, protagonista della mostra Amar Kanwar. Co-travellers in corso a Palazzo Grassi fino al 10 gennaio 2027, alla presenza dell’artista e del curatore della mostra Jean-Marie Gallais.
L’incontro rappresenta un’estensione del percorso espositivo e offre l’occasione di esplorare una delle dimensioni centrali della ricerca di Kanwar, nella quale immagini, documenti e testimonianze diventano strumenti di riflessione sulla memoria, sulla violenza politica, sulla giustizia e sulle forme di resistenza individuale e collettiva.
Such a Morning è una parabola contemporanea sul rapporto con la verità, costruita attraverso immagini che emergono dall’oscurità. Il protagonista, un celebre matematico, abbandona improvvisamente la propria vita e sceglie di ritirarsi all’interno di un vagone ferroviario dismesso, trasformato in uno spazio privo di luce dove intraprende un intenso percorso di conoscenza. Da questa esperienza nasce un “Almanacco dell’oscurità”, composto da quarantanove lettere dedicate ad altrettante forme dell’oscurità, attraverso cui Kanwar riflette sulla possibilità di reinterpretare il presente e immaginare nuove forme di pensiero e di azione.
Nato da una ricerca sulle strutture narrative del subcontinente indiano, Such a Morning si sviluppa oltre il film come un progetto aperto e in continua evoluzione. Le lettere del protagonista diventano il punto di partenza di un articolato percorso di ricerca sviluppato attraverso collaborazioni artistiche, pedagogiche, metafisiche e politiche. Una selezione di queste lettere è presentata nella South Gallery della mostra: sette opere che combinano testi, diciassette proiezioni video e quarantacinque proiezioni luminose su carta fatta a mano realizzata da Sherna Dastur presso la Nirupama Academy of Paper di Calcutta. Anche il vagone ferroviario costruito per il film è stato conservato a Delhi, dove rimane come memoriale dedicato a un insegnante che sceglie di sottrarsi ai percorsi prestabiliti.
Ingresso libero fino ad esaurimento posti.