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L’Ateneo Veneto e l’Università Ca’ Foscari Venezia presentano Un ostrearum vivarium nella laguna di Venezia. Lo scavo archeologico del sito sommerso di età romana di Lio Piccolo (Cavallino/Treporti), volume curato da Carlo Beltrame e pubblicato da Edipuglia nel 2025, che raccoglie e approfondisce i risultati delle indagini archeologiche condotte nel sito lagunare tra il 2022 e il 2025.
A parlarne con il curatore Carlo Beltrame, dell’Università Ca’ Foscari Venezia, saranno Maria Stella Busana e Paolo Mozzi dell’Università degli Studi di Padova, insieme a Vladi Finotto dell’Università Ca’ Foscari Venezia.
Al centro dell’incontro è lo scavo subacqueo condotto nelle acque di Lio Piccolo, che ha portato alla scoperta di un vivarium di età romana destinato alla conservazione delle ostriche. La struttura, costruita in mattoni e completata da un alzato in tavole di legno, era dotata di due coppie di gargami per cataractae interne, anch’esse in legno. All’interno della vasca sono state rinvenute centinaia di ostriche, rimaste conservate grazie al rapido ricoprimento del sito.
Le analisi al radiocarbonio e le indagini dendrocronologiche hanno permesso di collocare la costruzione della vasca nella seconda metà del I secolo d.C., mentre la stratigrafia indica che il suo seppellimento sarebbe avvenuto entro la fine del II secolo. Nel mondo antico è stato individuato finora un solo confronto per una struttura di questo tipo, una vasca rinvenuta nei pressi di Narbonne.
Il vivarium è inoltre collegato alle sottofondazioni su pali di un edificio di particolare pregio. La presenza di centinaia di frammenti di affreschi, elementi in marmo e altri materiali suggerisce che potesse trattarsi di una dimora signorile, forse una delle ville marittime di cui Marziale parla in riferimento ad Altino. La ricerca ha coinvolto diverse discipline: allo studio archeologico si sono affiancate le analisi condotte da biologi sulle ostriche, da archeobotanici sui macroresti organici e sul polline, oltre al lavoro di geologi e dendrocronologi. Le indagini sono state condotte anche attraverso la fotogrammetria digitale, utilizzata per documentare il sito sommerso nelle acque torbide della laguna.
Lio Piccolo rappresenta il primo sito di età romana della laguna di Venezia a essere scavato sistematicamente secondo un approccio stratigrafico e interdisciplinare e costituisce inoltre uno dei primi contesti archeologici subacquei in acque torbide a essere documentati attraverso la fotogrammetria.
Ingresso libero fino a esaurimento dei posti disponibili.