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Il latte dei sogni
«L’immagine del paradiso, esemplificata dall’estetica pubblicitaria, può diventare un’immagine dell’inferno. – afferma Clément Cogitore – La mia storia sta nel mezzo, nel passaggio dall’uno all’altro». L’artista francese Clément Cogitore porta a Venezia The Evil Eye, video installazione realizzata nel 2018. Un grande schermo a LED cattura l’attenzione in uno spazio paradossalmente intimo, una voce narrante femminile accompagna lo spettatore in un viaggio attraverso scene anonime e stereotipate tratte da banche globali che forniscono immagini per spot pubblicitari e campagne politiche. L’artista prendendo in prestito immagini promozionali e trasformandole in cronaca, crea una messa in scena ambivalente e straniante. Un susseguirsi di immagini simil-pubblicitarie, fatte di sorrisi fasulli e gesti innaturali, di quelli eseguiti per mostrare un prodotto di consumo o sottolineare un claim, che diventano racconto di vicende apocalittiche.
L’opera di Clément Cogitore, guidato da un senso del rituale e dall’articolazione del sacro, risponde alla circolazione generalizzata e banalizzata delle immagini con un’intensità visiva e un senso del racconto che confinano con il fantastico. Le immagini sono neutre e possono essere usate (o piegate) per qualunque messaggio, politico o di consumo.
«L’idea mi è venuta a New York nel 2016, durante la campagna per le elezioni presidenziali. Mi ero accorto di come la stessa foto di stock di un bambino fosse stata usata sia nella campagna di Donald Trump sia in una pubblicità».