Alla Galleria di Palazzo Cini, l’artista presenta un progetto che mette in dialogo pittura, storia dell’arte e nuove tecnologie. Al centro dell’esposizione vi è un modello di intelligenza artificiale sviluppato a partire dai suoi Tapestry Paintings (1990–1992), ispirati ad arazzi russi del XVIII secolo derivati da dipinti italiani del XVI e XVII secolo. Questa stratificazione di riferimenti storici si intreccia con il nuovo dispositivo tecnologico, riflettendo sulla capacità della pittura di far convivere tempi diversi in un unico spazio visivo. La mostra è realizzata in partnership con Galerie Thaddaeus Ropac.
Immagine in evidenza: David Salle, Workplace, 2025-2026 (part.)