Negli spazi dell’Appartamento del Doge a Palazzo Ducale la mostra esplora il ruolo dell’acqua come elemento sacro, luogo di contatto tra umano e divino e matrice di pratiche rituali condivise. Mari, fiumi, laghi e sorgenti definiscono una geografia del culto che attraversa il mondo etrusco e quello dei Veneti antichi. Dai santuari portuali e termali etruschi, dove il sacro si manifesta tra scambi, guarigione e offerte votive, il racconto prosegue nei territori veneti, tra acque curative, divinità fluviali e paesaggi montani. L’approdo finale è il santuario lagunare di Altino, spazio di incontro e integrazione culturale. In chiusura, un arazzo contemporaneo di Giovanni Bonotto crea un ponte simbolico tra passato e presente, affidando all’acqua il ruolo di filo narrativo senza tempo.
Immagine in evidenza: Testa femminile raffigurante Thesan/Leucotea. Dal Tempio A di Pyrgi 350 a.C. ca. (dettaglio)