Con la sua nuova sede, la terza, la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo rafforza il proprio impegno nella promozione dell’arte contemporanea dando vita a uno spazio aperto alla produzione, alla ricerca e al dialogo tra artisti. Un ampio programma alterna mostre, performance e installazioni site-specific. Tra queste Fanfare/Lament, personale di Matt Copson a cura di Hans Ulrich Obrist che unisce esposizione e performance con musiche composte da Oliver Leith, e Don’t have hope, be hope!, una selezione di opere della stessa Collezione Sandretto Re Rebaudengo.