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Il latte dei sogni

21 giugno 2025

22 giugno 2024

17 giugno 2023

18 giugno 2022
Al piano superiore di Punta della Dogana l’artista brasiliano Paulo Nazareth invita i visitatori a seguirlo nei suoi viaggi. Da oltre quindici anni percorre le Americhe e il continente africano, spesso a piedi nudi, per calpestare la stessa terra dei suoi antenati ridotti in schiavitù, privati delle calzature come simbolo di sottomissione. La sua pratica, una forma di performance in continuo divenire, riflette su come la cartografia coloniale e il razzismo sistemico abbiano modellato i paesaggi della modernità. I suoi spostamenti, deliberatamente lenti, diventano un modo di narrare: il viaggio come scrittura di storie nei corpi, nelle lingue, nei confini. La mostra, a cura di Fernanda Brenner, prende il titolo dall’arabo al-jabr, “rimettere insieme le ossa rotte”: un gesto di ricomposizione che per Nazareth diventa metodo per attraversare le fratture della storia. Una linea di sale attraversa le sale come una soglia: lentamente affiora la sagoma di un tumbeiro, nave negriera fantasma. Il sale cura e corrode, sedimenta memoria. Senza ordine cronologico, la mostra si articola in stazioni di un’unica performance arte-vita, da Notícias de América alla doppia attivazione di Venezia e Veneza in Brasile. In questo edificio un tempo dedicato al conteggio delle merci, Nazareth interroga ciò che i registri non hanno saputo annotare.