Con Spiral Economy Julian Charrière trasforma le storiche Gallerie Canova del Museo Correr in un campo di indagine sul tempo della materia. L’artista franco-svizzero, da anni impegnato a esplorare le soglie tra arte, geologia ed ecologia, entra in risonanza con Canova per interrogare il marmo non come superficie ideale, ma come archivio vivente di pressioni, fratture e durate planetarie. Il marmo diventa protagonista: per Canova corpo ideale e fantasma della carne, per Charrière materia viva, attraversata da memorie di mari antichi e pressioni terrestri. La pietra emerge così come corpo autonomo, testimone di un tempo che eccede l’umano e ne ridimensiona ogni pretesa di controllo.
Immagine in evidenza: Julian Charrière, Spiral Economy, 2025 – © The Artist / VG Bild-Kunst, Bonn – Ph. Jens Ziehe