Ideato come laboratorio espositivo e teorico da Mat Dryhurst, Holly Herndon e Hans Ulrich Obrist, in collaborazione con Adriana Rispoli, il progetto introduce una riflessione strutturata sulla Protocol Art, pratica che rende visibili regole, algoritmi, piattaforme e infrastrutture alla base della cultura digitale. Installazioni e video costruiscono una narrazione che assume processi, istruzioni e sistemi come materia artistica, mettendo in luce le logiche che determinano la produzione e la circolazione delle immagini e aprendo alla dimensione di cocreazione tra essere umano e macchina.
Immagine in evidenza: Ken Stanley, Picbreeder, 2007. Ph. Stefano Mattea