La mostra The Dreamer, concepita come una serie di set o scene cinematografiche che si dispiegano nelle sale del museo tra realtà e immaginazione, invita il visitatore a diventare spettatore e insieme regista, montando un proprio racconto tra frammenti, visioni e memorie. Il percorso mette in tensione unità e discontinuità , aprendo a una narrazione polifonica e non lineare.
Al centro, il sogno agisce come dispositivo attivo che ridefinisce l’opera d’arte. Tra suoni, immagini e opere d’arte della Collezione, la figura di Giovanni Querini si ricompone per scarti e riflessi, come un montaggio interiore che chiama in causa chi guarda.